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Akureyri (Islanda)

Mariagrazia: Io come sempre ho fatto l’escursione con la compagnia e abbiamo visto: Godafoss, le “Cascate degli Dei”
Lago Myvatn, Vulcano Hverfell
Pseudocrateri di Skútustadir e i labirinti lavici di Dimmuborgir
Monte Namafjall, campo geotermico
Vi metto la descrizione integra dell’escursione e alla fine un piccolo consiglio: 

Prima tappa le Cascate degli Dei,
Il nome deriva da una leggenda secondo la quale intorno all’anno 1000, al capotribù Thorgeir toccò il difficile compito di stabilire quale culto avrebbe professato in futuro la sua nazione. Scelse il Cristianesimo pronunciando a suo favore un’orazione pubblica e gettando tra le acque gli idoli pagani.
Secondo altre fonti, questa era la Cascata degli Dei anche per tribù molto più antiche, dalle quali era considerata sacra poiché nei tre getti principali vedevano rappresentata la Sacra Triade: Odino, Thor e Freyr.
Dall’incanto di queste maestose Cascate, proseguiamo in direzione del lago Mývatn, un’ampia distesa d’acqua (più di 37 km²) che rappresenta uno dei tesori naturali dell’Islanda, considerato una delle meraviglie naturali del Mondo.
Sulle sponde del lago si possono ammirare strabilianti formazioni laviche create dalle colate incandescenti a contatto con l’acqua fredda che in alcune zone ha formato strutture alte anche decine di metri, dette “castelli neri” per il colore della roccia lavica, oppure labirinti in cui si diramano piacevoli sentieri che si immergono suggestivamente dentro questa natura estrema.
Il vulcano dormiente Hverfell incombe sulla riva orientale, mentre un’area di nidificazione protetta a nordovest ospita circa quindici specie di anatre che affollano le acque del lago in colonie di centinaia o addirittura di migliaia di esemplari.
L’area circostante il lago riveste un’incredibile valenza geologica: ci spostiamo per visitare svariati pseudocrateri a Skútustadir prima di proseguire per Dimmuborgir, la cosiddetta “Fortezza Oscura”, una magnifica località lavica con strane formazioni, colonne e arcate.
La prossima tappa importante del tour è il sorprendente campo geotermico accanto al monte Námafjall, costellato di pozze e vulcani di fango, soffioni, depositi di zolfo, sorgenti ipertermali e fumarole.
Consiglio: il lago è completamente assediato da moschini, portate un cappellino con una veletta che vi copre il viso o qualche repellente xche sono veramente milioni e fastidiosissimi, tanto da avere problemi anche ad aprire bocca.
Vestitevi a cipolla xche in Islanda si passa dal sole alla pioggia in un attimo e portatevi dietro sempre un k way. 
L’ultima tappa è un posto pazzesco, sembra di essere sulla luna, tanto che gli americani andavano li per adattarsi all’ambiente lunare.
Una delle più belle escursioni mai fatte

Foto di Cristina Orsi

Cristina: Noi abbiamo fatto escursione MSC per il lago Mijake ( che è una laguna blu naturale e che consiglio piuttosto che andare a bue lagoon ) e per la cascata degli dei che è davvero fantastica.

Barbara: Noi siamo andati con MSC a vedere le balene, prima, poi al museo delle balene, e, poi, …cascate e paesaggi!!!!

Foto di Barbara Xalle

Ila: Akureyri è stata la prima tappa islandese in cui ci siamo affidati a Fab Travel. Al porto c’era ad aspettarci il nostro autista/guida dal nome impronunciabile che ci ha accompagnato verso la nostra prima sosta, la cascata Godafoss, la cascata degli Dei, una delle più spettacolari dell’Islanda, il cui nome ricorda la conversione ufficiale al cristianesimo, con il lancio degli idoli nella cascata stessa.
Siamo poi ripartiti costeggiando il lago Mývatn, dove abbiamo potuto ammirare formazioni laviche dette “pseudo-crateri” create da violente esplosioni della lava bollente e panorami fantastici.
La tappa successiva è stata Dimmuborgir, un’area composta da grotte vulcaniche e formazioni rocciose laviche, che ricordano una specie di cittadella in rovina. Da qui siamo ripartiti alla volta dei campi di Námaskarð caratterizzati da sorgenti sulfuree e fangose, calde, dai mille colori, la cui visita a parere mio avrebbe richiesto molto più tempo, perché era veramente affascinante!
L’ultima tappa è stata invece presso Jarðböðin, dove è possibile fare un bagno in una sorgente calda (a pagamento, non incluso nel prezzo dell’ escursione) e mangiare qualcosa (noi abbiamo preso una zuppa). Impronunciabile ci ha anche accompagnato a vedere la grotta dove hanno girato una scena del Trono di Spade. Tornati in città abbiamo fatto una breve passeggiata in paese, piccolo ma carino e curato.

Vista dalla nave – Ila Gattonero
Godafoss – foto di Ila Gattonero
Foto di Ila Gattonero
Foto di Ila Gattonero
Foto di Ila Gattonero
Foto di Ila Gattonero

Vincenzo: Dal mio diario di bordo del 15 luglio 2010:
Arrivo ad Akureyri (Islanda) nel primo mattino verso le ore 6:00 circa.Per arrivare abbiamo percorso un lunghissimo fiordo, tra i più profondi di tutta l’Islanda. E qui come non rimanere colpiti dal suo aspetto naturale, ricco di emozioni forti e assolutamente incontaminato. La città, capoluogo di una regione di circa 20000 abitanti, vede impegnata la sua popolazione nelle attività tradizionali di agricoltura e pesca, ma anche in piccole attività industriali, assolutamente non inquinanti! Il tour prescelto prevede la visita alle bellissime “Cascate degli Dei” (Godafoss) che distano circa 40 minuti di pullman da Akureyri. Spettacolo mozzafiato di fronte all’imponenza di questa stupenda cascata che trasporta un’enorme quantità d’acqua. Il nome Godafoss ricorda l’evento storico che avvenne in questo luogo nell’anno 1000, quando il capo clan Thorgeir decise di convertirsi al cristianesimo, gettando nella cascata le statue intagliate delle divinità pagane fino ad allora venerate. Circa mezz’ora di tempo per le foto di rito e poi ritorno ad Akureyri per un mini tour che ci porta nella parte più antica, in cui si denota l’influsso esercitato dalla Danimarca al tempo in cui l’Islanda era dominata dalla corona danese. Poi sosta di circa 20 minuti ai Giardini Botanici, in cui si sono potuti ammirare le piante e i fiori della maggior parte delle specie presenti in Islanda. Sono rimasto stupito dalla cura con cui sono conservati questi fiori, quasi maniacale, che rappresenta un amore e una dedizione che pochi popoli sanno avere nei confronti dei loro beni. Rientro in nave in tarda mattinata e possibilità di effettuare una passeggiata tra i negozietti di Akureyri, prima della partenza alle ore 14:00 per Reykjavik; per raggiungerla dovremo circumnavigare l’isola in senso antiorario.

Foto di Vincenzo Ameglio
Foto di Vincenzo Ameglio

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