Atene
Rita: Comincio allora con la descrizione del porto e Metropolitana

Fuori dal porto, prendere i biglietti A/R, basta attraversare la strada e si è sotto la fermata del Bus (frequentissimi quando ci sono navi in porto) non ho mai aspettato più di 3 minuti. Prendere il bus 843, che in 5 fermate porta davanti alla metropolitana. Qui con lo stesso biglietto che abbiamo utilizzato per il bus, prendere la linea 1(Verde) e scendere a Monastyraki.
Ora parliamo di tour guidati: abbiamo contattato per un tour di 4 ore con visita ad Acropoli, Museo e centro cittadino a piedi la bravissima Jenny Saridaki. All’epoca si appogiava a Viator, oggi diri di contattarla direttamente su Fb.

Su viator comunque sono presenti diverse offerte di tour cittadini ma a parte Jenny non ho provato altro.
Per chi invece vuole un tour personalizzato, consiglio Antonio, taxi 4 persone, ha vissuto molti anni in Italia: Antonio Taxi Tour d’ Atene, lo trovate anche su Facebook come Antoni Ruka.
Laura: ci sono stata circa 5 anni fa. Abbiamo preso il bus che ha lasciati all’acropoli. Bellissimo anche la città è molto bella. Mal che vada ormai tutti i porti sono organizzati si trovano i bus panoramici e molto altro. Noi comunque la prima volta avevamo preso l’escursione della nave.
Enrica: arrivo ore 8; tutti a bordo ore 15.30
Ore 8 fuori la nave. Dobbiamo prendere la metro e arrivare alla fermata Monastiraki dove la guida ci aspetta alle 9. Starà con noi per 4 ore e ci farà visitare, a piedi, centro storico, acropoli, museo fino al parlamento per il cambio della guardia.
Fuori dal terminal, attraversiamo il parcheggio dei pullman MSC e poi ci rechiamo alla fermata del bus 843. Facciamo i biglietti, 1.20 a testa valido anche per la metro. La metro è solo una, la linea verde. Ci mettiamo nella prima carrozza perché la guida ci aspetterà in metropolitana all’uscita della prima carrozza. Facciamo presto. Lei è lì che ci aspetta, infreddolita. Si chiama Jenny Saridaki, l’ho trovata su internet per caso. Da subito mi è parsa quella che poi si è rivelata. Una guida preparatissima e una persona squisita. Già via mail le avevo chiesto se si aggiungeva qualcuno se andava bene e lei mi aveva risposto che il prezzo era sempre quello. Per correttezza le dico che siamo 13 più 2 bambini e lei mi dice che non c’è problema.
La visita inizia da Monastiraki. Poi la Plaka e l’agorà. Acquistiamo già qui i biglietti (12 euro) e facciamo pausa toilette. Poi saliamo a piedi all’acropoli. Dopo una visita accurata dell’acropoli scendiamo verso il museo. Nel tragitto passiamo davanti una chiesa ortodossa. Ci accompagna dentro e ci spiega anche qualcosa sulla loro religione. E’ davvero una persona splendida e molto disponibile.
Arriviamo al museo, facciamo i biglietti di 5 euro a testa, depositiamo gli zaini e partiamo per una visita approfondita. Qui, non mi vergogno a dirlo, senza guida, non avremmo capito molto. Usciamo dal museo
che son quasi le 14, ci vuole accompagnare fino al parlamento ma teme che il cambio della guardia non ci sarà perché piove. Nel tragitto ci fermiamo ancora mentre ci spiega dell’arco di Adriano e di usi e costumi greci. E’ brava brava
e la conferma ce l’abbiamo nel momento in cui, dopo 4 ore abbondanti di visita, dopo averci spiegato la divisa dei militari a guardia del milite ignoto (il cambio della guardia non lo abbiamo visto) ci accompagna in metro e ci mette
sul treno giusto verso il Pireo. Costo dell’escursione: 29.80 euro a persona (2.80 biglietto a/r valido per bus e metro, 12 euro ingresso acropoli, 5 euro ingresso museo, 10 euro guida)
Costo dell’escursione MSC “plaka, acropoli e museo archeologico” (simile al nostro tour ma non prevede ingresso
all’acropoli): 70.90 euro a persona
oppure “Atene e l’acropoli” 75.90 euro a persona (prevede ingresso all’acropoli e al museo ma al museo da come si
evince dalla descrizione si è senza guida).
Oggi il prezzo sarebbe dicerto più alto, già solo il biglietto di ingresso all’acropoli è di 20 euro contro i nostri 12, prezzo aggiornato a luglio 2024, stesso discorso per il museo dell’acropoli (10 euro aggiornato 2024).

Siamo poi stati ad Atene a marzo per 5 giorni per un tour della Grecia. Se avete già visto acropoli e dintorni posso consigliare, se avete tempo, canale di Corinto, capo Sounion, oppure una passeggiata con salita alla collina del Licabetto da cui si vede una bellissima Atene. Piccolo appunto mio. Se scegliete di visitare l’acropoli e/o il museo (dell’acropoli o quello archeologico) fatelo con una guida! Hanno un costo ma ne vale assolutamente la pena!
Danilo: il porto non è lontano dal centro e fuori ci sono dei bus che ti portano a visitare le cose più importanti della città come il partenone.
Stefania: dopo due crociere con belle escursioni all’Acropoli, nella terza abbiamo avuto problemi a scoprire dove fossero gli autobus per arrivare in centro da soli e la Costa non aveva proposto una navetta. Così abbiamo passeggiato sul lungo mare. Non brutto, ma nemmeno molto bello. Spero che qualcuno sappia dirci dove trovare i bus!
Mariarosa: Fatta qualche anno fa in autonomia; usciti dal porto abbiamo trovato un edicola e acquistato per poco più di un euro in biglietti validi sia per il bus che per la metro abbiamo attraversato la strada è fatto pochi metri presi il bus 843 abbiamo poi chiesto di indicarmi la ferma della metro. Una volta presa, ci siamo fermati a Thissio, percorso un viale alberato e arrivati all’’acropoli. Dopo la visita siamo scesi a piedi verso la Plaka; giro per i negozi e visita all’interno hard rock infine palazzo del parlamento e cambio della guardia. Per il rientro in nave eravamo troppo stanchi per riprendere la metro e con 15 o 20 euro non ricordo bene, abbiamo preso un taxi fino alla nave. Molto bella l’acropoli ma la città in sé non mi è piaciuta molto per quel poco che ho visto poco pulita e caotica.

Rita: La spiaggia più vicina è “Bolivar Beach Bar”. Fuori dai cancelli del porto, attraversare la strada, fermata del Bus A1,5 euro a persona, ombrellone e sdraio. Al ritorno
riprendere il bus davanti alla spiaggia.
http://bolivar.gr/
Mariagrazia: abbiamo fatto l’escursione con la compagnia e come prima cosa siamo andati a Capo Sounion, se c’è tempo lo consiglio. Molto bello e con un panorama mozzafiato. Poi abbiamo fatto il giro di Atene con il parlamento e l’Acropoli e il Partenone. Non ci ha entusiasmato troppo, forse perché in Italia abbiamo di più e di meglio e il Partenone a parte le cariatidi è quasi tutto rifatto e si vede troppo la differenza con le pietre antiche.
Enrica: anche le cariatidi non sono originali… comunque, a parte tutto a me Atene è strapiaciuta. E’ un museo a cielo aperto e se la guida è brava saprà farvi immaginare com’era… e doveva essere bellissimo! Le cariatidi originali le puoi vedere all’interno del museo dell’acropoli mentre una (la meglio conservata) è al British Museum di Londra.
Integro la classica visita ad acropoli e cambio della guardia più passeggiata in centro. Vi propongo diverse opzioni:
1.visita del Museo Archeologico Nazionale situato in un bellissimo edificio neoclassico (non è il museo dell’acropoli). qui osserviamo la vasta collezione di statue e sculture che forniscono una panoramica dell’arte della scultura ellenica che si è sviluppata nel corso di un millennio. Visitiamo la sala che conserva i resti dell’Antica Civiltà Micenea dove osserviamo la famosa Maschera Funeraria d’Oro che fu attribuita dall’archeologo Heinrich Schlieman al Re Agamennone. inoltre possiamo vedere lo splendido Cronide di Capo Artemisio, una statua bronzea ritrovata nei fondali marini di fronte a capo artemisio, una delle poche opere bronzee originali giunte ai giorni nostri.
2. Capo Sounion. il viaggio non è breve (circa 70 km da atene), ma è bellissimo. qui sorge il Tempio di Poseidone, considerato uno dei templi più belli della Grecia. Il Tempio fu costruito intorno al 440 a.C. con marmo grigio estratto nelle vicine cave. Delle 34 colonne originali, 15 sono ancora in piedi ed una di esse porta le iniziali del poeta inglese Lord Byron che amava particolarmente questo luogo. inoltre, secondo il mito, qui Egeo (re di Atene) si suicidò dando il nome all’omonimo mare. suo figlio Teseo, infatti, era partito per Creta per sconfiggere il minotauro. riuscì nell’impresa grazie all’aiuto di Arianna, figlia di Minosse. ma quando ripartì per Atene non issò le vele bianche (per dimenticanza o volutamente). così Egeo, vedendo le vele nere e pensando che il figlio fosse morto nell’impresa, si suicidò gettandosi in mare. capo sounion è un luogo bellissimo, consigliabile la visita al tramonto o comunque al pomeriggio. c’è pace e silenzio qui e un panorama meraviglioso

3. Canale di Corinto ma lungo il percorso possiamo vedere, solo da fuori poichè non è
visitabile, il monastero di Daphni.
si trova ad appena 11 km da Atene ed è un raro
esempio di architettura bizantina giunta fino a noi. Il monastero venne fondato
agli inizi del VI secolo, cristianizzando il sito di un antico Santuario
dedicato ad Apollo. Nel 1990 il monastero di Daphni venne incluso nell’elenco
dei Patrimoni dell’umanità dell’UNESCO, soprattutto per il mosaico
rappresentante il Cristo Pantocratore con i 16 profeti al centro della cupola.
Nel 1999 un violento terremoto lo danneggiò pesantemente e il monastero è
tuttora chiuso al pubblico per consentire i restauri di cui esso necessita.
proseguendo ancora arriviamo a Eleusi, una città stato indipendente fino al VII
secolo a.c. La città divenne un centro importante per il culto della dea
Demetra (sorella di Zeus, nella mitologia greca è la dea del grano e dell’agricoltura,
costante nutrice della gioventù e della terra verde, artefice del ciclo delle
stagioni, della vita e della morte, protettrice del matrimonio e delle leggi
sacre), a cui era dedicato un tempio di epoca micenea, nell’acropoli. Il tempio
era noto per la celebrazione di riti di iniziazione detti Misteri eleusini.
Riferimenti alla città e ai Misteri si trovano in diversi miti greci. un
bassorilievo marmoreo presente nel museo archeologico di Atene mostra la triade
dei misteri eleusini. arriviamo ora al Canale di Corinto: largo 23 metri, e
lungo poco più di 6 km, collega il golfo di Corinto con il Mar Egeo.
L’idea originale del taglio dell’istmo si deve al
tiranno Periandro nel VII secolo a.C. Per le ingenti difficoltà di
realizzazione il progetto fu abbandonato in favore della costruzione di una
strada, chiamata Diolkos, che consentisse il trasporto di merci e navi
attraverso l’istmo, evitando il periplo del Peloponneso. in seguito la
costruzione venne intrapresa anche dai Romani ma poi abbandonata e realizzata
solamente verso la fine dell’ottocento.
a noi la visita qui è piaciuta davvero tantissimo

4. Un giro alternativo: La moderna accademia di Atene, progettata da Theophil Hansen nel 1885, situata vicino all’Università nazionale capodistriana di Atene. Il parlamento e il cambio della guardia e vicino al Parlamento si può passeggiare e rinfrescarsi nel giardino nazionale di Atene. è molto bello e grande e al suo interno non mancano alcune antiche rovine, capitelli di colonne, ecc. è un parco pubblico, gratuito con tante panchine sotto alti alberi, stagni, e diverse tartarughe. è molto piacevole fare una passeggiata qui. è un oasi di tranquillità nel centro della città. ovviamente se siete già stati all’acropoli sappiate che intorno e sotto ad essa ci sono molti altri siti interessantissimi che spesso con le visite guidate vengono esclusi ma che noi abbiam voluto approfondire. ed è cosi che abbiamo visitato luoghi che di solito vengono visti dall’alto durante la visita all’acropoli. ma la vista da sotto ha il suo perchè credetemi. Il peripatos è un’antica via situata ai piedi dell’Acropoli di Atene che collegava i numerosi santuari che sorgevano alle pendici dell’acropoli, compiendo un percorso circolare attorno alla rocca. il teatro di Dionisio Fu il teatro più importante del mondo greco nel V e IV secolo a.C. e venne utilizzato dai più importanti autori greci (Eschilo, Sofocle ed Euripide per la tragedia, Aristofane e Menandro per la commedia) per mettere in scena le loro opere. L’odeo di Erode Attico (in greco Ωδείο Ηρώδου του Αττικού) è un piccolo teatro in pietra situato sul pendio meridionale dell’Acropoli di Atene, originariamente coperto e pensato per esecuzioni musicali. Costruito a partire dal 161 e completato prima del 174, fu fatto erigere dal ricchissimo politico e sofista greco Erode Attico in memoria della moglie Appia Annia Regilla. e poi ancora, L’arco di Adriano è un arco monumentale simile, per alcuni aspetti, ad un arco trionfale romano. Si trova su un’antica via che collega il centro di Atene, in Grecia, al complesso di strutture poste sul lato orientale della città, tra cui il Tempio di Zeus Olimpio. Il tempio di Zeus Olimpio è situato a circa 500 metri dall’Acropoli e a circa 700 metri a sud del cuore di Atene, piazza Syntagma. Durante il periodo ellenistico ed il periodo romano è stato il tempio più grande della Grecia.

L’Agorà di
Atene è l’esempio più noto di un agorà greca e fu nell’antichità la piazza
principale della città di Atene. Si trova a nord-ovest dell’Acropoli ed è
delimitata a sud dal colle dell’Areopago e a ovest dalla collina di Colonos
Agoraios.
L’Hephaisteion o tempio di Efesto è un tempio greco
situato ad Atene poco sopra l’antica agorà. È uno dei templi dorici meglio
conservati al mondo, pur essendo meno noto del vicino Partenone. Il tempio è
conosciuto anche come Theseion perché ritenuto erroneamente in epoca bizantina,
e anche da alcuni studiosi dell’Ottocento, il luogo di sepoltura di Teseo.
L’Areopago è una delle colline di Atene (Grecia) situata tra l’agorà e
l’acropoli.la vista da qui è favolosa!
5. ed ecco un altro luogo in cui consiglio di
andare magari se non si va ad Atene per la prima volta: il Licabetto
Il Licabetto (“collina dei lupi”) è una
collina calcarea, alta 272,7 metri sul livello del mare, è il punto più elevato
della città, dalla quale è completamente circondata. Alla sua base crescono
boschetti di pino, mentre sulla sua vetta si trovano la Cappella di S. Giorgio
(costruita nel XIX secolo), un teatro e un ristorante. È una meta piuttosto
popolare per i turisti e si può salire in cima con una funicolare che parte da
Kolonaki.
Su tale teleferica vi è scritto che
“licabetto” significa “da dove viene il crepuscolo”. Il
Monte Licabetto è ricordato in varie leggende. Racconti popolari dicono che un
tempo fosse un luogo dove si rifugiavano i lupi, e questa potrebbe essere
l’origine del suo nome. Secondo la mitologia il Licabetto è stato creato da
Atena, quando lasciò cadere una montagna che stava trasportando da Pallene una
volta accortasi che la cesta che conteneva Erittonio era stata aperta.
raggiungerla è relativamente semplice. il pezzo in
teleferica è in realtà molto breve. la salita non è semplicissima ma la
vista…
Monica: Noi taxi con Achille 20 euro a persona ci ha portati dappertutto e aspettati, gentilissimo e paziente. Atene è bellissima
Cristina:
Lo scalo ad Atene l’abbiamo fatto diverse volte.
La prima abbiamo preso un taxi insieme ad amici che
ci ha fatto fare un gran bel giro in una calda giornata di 45 gradi luglio
(Partenone con visita alle rovine, tempio di Zeus, cambio della guardia, plaka)
Altre due volte abbiamo preso lì hop in hop off con
il doppio giro. Il primo fino al Partenone, poi discesa a piedi fino alla Plaka
e da qui l’ altra linea per visitare tutta Atene . È un giro completo molto
carino
Se uno ha tempo c’è una terza linea sempre compresa
nel prezzo per le spiagge.
Una volta siamo andati in escursione MSC al canale
di Corinto ma per me e stata un po’ una delusione.
Marta: Atene…. l’ho detto e lo ribadisco, è una delle città più belle del mondo! Bisogna solo sapere girare! Grazie al Facebook ed alle ottime recensioni dei croceristi mi sono appoggiata al taxista Antoni Ruka, persona davvero buona, gentile e molto professionale! È riuscito a farmi innamorare Atene e gli Acropoli! L’anno scorso abbiamo girato la città antica con i tempi, la famosa piazza e il cambio della guardia. Quest’anno di nuovo con lui alla scoperta del tempio di Poseidone a Capo Sounion, situato sul promontorio con vista mozzafiato del mar Egeo, il famoso lago di Vouliagmeni con le sotterranee calde sorgenti (si può fare bagno) e relax sulla graziosa spiaggia vicina con il mare cristallino! Abbiamo così passato la giornata perfetta mista tra cultura e mare!


Raffaella: Si può fare benissimo in autonomia, basta documentarsi da casa quello che si vuol vedere e i taxisti parlano regolarmente italiano e molto disponibili
Claudia: Noi abbiamo fatto in autonomia. Abbiamo preso la circolare X80 e siamo scesi al Partenone. L’abbiamo visitato tutto con estrema calma.
Assunta: Sono stata ad Atene tanti anni fa in vacanza però avevo bisogno di una rinfrescata e quindi ci sono ritornata in crociera l’ho visitata come sempre con il fai da me. Lo scalo era di tutto il giorno, fuori il terminal ho preso bus x80 che ti porta direttamente in centro, il capolinea è nella piazza Sintagma ma noi siamo scesi alla fermata di prima perché avevo letto un diario di viaggio che mi aveva incuriosito ed ho seguito lo stesso itinerario. Abbiamo visto prima il Tempio di Giove acquistando qui i biglietti cumulativi e risparmiando la lunga fila x i ticket all’acropoli visto che era il sito più richiesto ed affollato. Poi di fronte attraversammo l’arco di Adriano ed entrammo nel quartiere più antico e frequentato di Atene Plaka, un posto incantevole pieno di vicoletti acciottolati, tanti negozietti di souvenir e taverne dove poter assaporare le specialità greche. All’interno di questo quartiere c’ è l’Agorà che era l’antica piazza pubblica nei tempi avanti Cristo. Nei pressi un altro quartiere anch’esso importante Monastiraki chiamato così perché in piazza c’è un antico monastero, qui ci addentrammo nella zona mercato che è come i souck, moto suggestivo, di corsa perché si stava avvicinando l’ora del cambio della guardia corriamo alla piazza del parlamento ed assistiamo in tempo a questo meraviglioso spettacolo. Ovviamente alla fine mi sono avvicinata alle guardie x la mia foto ricordo. Mangiammo qualcosina prima della tappa successiva: l’Acropoli, l’avevamo già visto ma è stato comunque un piacere rivederlo e poi cn me e mio marito stavolta c’era anche mio figlio e per lui era la prima volta, abbiamo fatto la scelta giusta a salire su nel pomeriggio così abbiamo anche goduto di un bel tramonto. Così si è conclusa questa bellissima giornata ad Atene ed è sempre bello ritornarci.


