| 

Bridgetown/Barbados

Barbados è un’isola dei Caraibi orientali e una nazione indipendente del Commonwealth. Bridgetown, la capitale, è un porto navale con edifici di epoca coloniale, dove sorge anche la sinagoga Nidhe Israel, fondata nel 1654. Tra le spiagge, i giardini botanici e le grotte di Harrison’s Cave, sull’isola si trovano anche le tipiche plantation houses del XVII secolo, una delle quali è la St. Nicholas Abbey. Lo sport nazionale, il cricket, e il tè del pomeriggio fanno parte delle tradizioni locali.

Contrariamente rispetto alla maggior parte delle isole caraibiche, il cui controllo passò più volte di mano fra le varie potenze coloniali, Barbados rimase sempre sotto il controllo inglese. Secondo alcuni il motivo è anche geografico. Infatti, mentre le isole delle Antille formano un arco con la convessità rivolta verso l’Oceano Atlantico, Barbados è l’unica spostata verso l’esterno di questo arco, e, visto il regime prevalente dei venti atlantici, in direzione sopravento. I velieri che volevano attaccarla erano quindi costretti a navigare controvento, con notevoli difficoltà. Questo fatto ha lasciato un’impronta caratteristica all’isola e allo stile di vita della sua popolazione, sebbene questa sia oggi in minima parte composta da individui di origine inglese.

Piercarla: Ci siamo stati durante una crociera di posizionamento e devo dire che Barbados per me è stata la sosta più bella ai Caraibi. Abbiamo preso un taxi tour che si trova fuori dal porto che con 25 dollari a testa ci ha portati a fare un giro sull’isola e poi in spiaggia dove è venuto a prenderci all’ora stabilita. Nei 25 dollari è compreso anche ingresso in spiaggia. Qui ombrellone e due lettini costano 20 dollari. Il mare è bellissimo ma anche l’entroterra è molto verde e ben curata

Foto di Piercarla Gavosto

Vincenzo: Dal mio diario di bordo del 18 marzo 2014:
Arrivo alle ore 8:00 a Barbados con attracco della nave nel porto di Bridgetown. Il nome di questo stato delle Antille fu coniato dall’esploratore portoghese Pedro A. Campos che chiamò l’isola Os Barbados (i barbuti) ispirandosi agli alberi da ficus che vi crescevano e le cui lunghe radici aeree sembravano barbe! Barbados è fra le più belle isole caraibiche che ha mantenuto lo stile coloniale inglese. All’uscita dal porto abbiamo contrattato con i soliti taxisti per farci portare in una spiaggia su cui fosse possibile effettuare, anche tramite un’imbarcazione, lo snorkeling con le tartarughe. Bene: detto, fatto. Il solerte taxista, molto bravo anche a cantare i pezzi di Elvis Presley e di Frank Sinatra, ci ha portato a Paynes Bay, (lettino sotto le palme 5$) una splendida spiaggia con mare turchese da cui abbiamo preso una piccola imbarcazione che, prima ci ha portato sopra un relitto di una barca in cui erano presenti tantissimi pesci colorati e poi nel punto in cui abbiamo incontrato le tartarughe… è stata una bellissima esperienza soprattutto con il contatto ravvicinato con questi simpaticissimi animali. Alle ore 12:00 ci siamo fatti accompagnare a Carlisle Bay dove abbiamo pranzato a base di freschissime aragoste al rinomato ristorante, Lobster Alive (40,00 € p.p. ma immagino che adesso costi di più).

Foto di Vincenzo Ameglio

Paola: bellissimo mare, bellissima spiaggia… vicinissimo al porto, fattibile con una bella passeggiata in 10/15 minuti o in taxi per 5 dollari a tratta a persona… sicuramente un mare straordinario, ma la città non ha proprio nulla da offrire ai turisti, anzi! Comunque ai Caraibi si va per il mare e su questa spiaggia, contrattando un po’, si può fare escursione per vedere e nuotare con le tartarughe. Noi abbiamo pagato 5 dollari a persona, un vero affare, 2 lettini e 1 ombrellone 10 dollari. Insomma davvero economica.

Lucia: Io ho camminato circa 20minuti e sono arrivata a una spiaggia. Si vedevano le tartarughe giganti fare il bagno. Sono salita su una barchetta col fondo di vetro trasparente che si è fermata sopra un relitto dove si potevano fare immersioni.

Serena: Ci siamo stati 4 anni fa e siamo stati sulla costa oceanica a vedere la spiaggia di Bathsheba. Posto molto suggestivo e assolutamente da vedere, ma qui non si può fare il bagno, quindi dopo siamo andati ad Accra beach, il tempo non era fantastico ma quest’isola ci è piaciuta tantissimo.

Foto di Barbara Xalle
Foto di Piercarla Gavosto
Foto di Paolo Andreoli

Debora: al porto ci sono i taxi e ci sono i cartelli esposti con i nomi delle spiaggie, noi siamo andati alla Boat Yard, costa 20 dollari ingresso con consumazione lettino e ombrellone e poi ti portano a vedere le tartarughe con una piccola barchetta. Il titolare è venezuelano ma parla correttamente l’italiano per cui darà tutte le info del caso e anche gli accessori per lo snorkelling. Il ritorno in nave è gratis con la loro navetta. Questa spiaggia si trova sul lato caraibico. Se invece volete vedere l’altro lato, non caraibico ma bellissimo ugualmente, noi siamo stati alla Zaccios beach, col taxi in 40 minuti, passando anche presso la casa natale della cantante Rihanna, e attraverso il quartiere delle mega villone dei vip. La spiaggia non ha niente a che vedere con la Boat Yard ma è molto bella. C’è un piccolo resort dove puoi affittare lettino e ombrellone e poi puoi usufruire del bagno e doccia e bere qualcosa.

Foto di Debora Barile – Boat Yard
Foto di Debora Barile – Zaccios Beach

Annalisa: Considerando che la capitale l’avevamo già vista in una crociera precedente, abbiamo deciso di esplorare le spiagge dell’isola che ancora non conoscevamo.
Ne abbiamo selezionate ben 4!
Con un’auto con autista a nostra disposizione ci siamo lanciati alla scoperta di questo paradiso che è l’isola di Barbados!
La prima spiaggia che abbiamo raggiunto è Batts Rock Beach.
Si trova sulla costa occidentale dell’isola e dista solo pochi km dalla capitale Bridgetown. Si tratta di una lunga distesa di sabbia bianca finissima e il mare ha colori scintillanti. Non è famosa come altre spiagge ma vale assolutamente la pena visitarla. E’ pubblica e ci sono tavoli da pic nic, docce, stazione di salvataggio, altalene sulla spiaggia e un bar davvero cool che si chiama “Cabana”! Alle spalle c’è un’ampia area boschiva perfetta per stare all’ombra nelle ore più calde! Assolutamente consigliata, anche perché non essendo tra le più nominate, eviterete la folla, soprattutto nei giorni in cui ci sono navi in porto!

Foto di Annalisa Meloni

Abbiamo poi raggiunto il lato Atlantico dell’isola, il più selvaggio. Non è il solito contesto che ci si aspetta da un’isola Caraibica. Il mare in questo lato è impetuoso e l’ambiente quasi primordiale!
Le spiagge in questione sono Bottom Bay e Crane Beach.

Foto di Annalisa Meloni

⚓️Bottom Bay è considerata la più bella del lato Atlantico ed effettivamente è un colpo d’occhio devastante.
Si accede alla spiaggia scendendo per un sentiero immerso nella natura, tra palme e gigantesche rocce in equilibrio tra loro in perfetto stile Zen!
Appena giunti in spiaggia si avverte la potenza dell’Oceano con le onde che infrangono sulla battigia. Alle spalle palme e rocce. Si è soli in mezzo a quello che madre Natura ha creato in questo pezzo di mondo.
Fare il bagno qui può essere pericoloso per via delle forti correnti ma vale la pena spendere un pò di tempo per restare in ammirazione.

Foto di Annalisa Meloni

⚓️Crane Beach è poco lontana da Bottom Bay ed è una distesa di sabbia fine rosata creata dai residui della barriera corallina. Anche qui il mare è molto mosso anche se meno in quanto la baia è racchiusa da alte scogliere.
Tra le 2 spiagge scegliamo 1000 volte Bottom Bay per l’ambiente che la circonda anche se preferiamo sempre il lato caraibico con mare piatto e azzurrino!

Foto di Annalisa Meloni

L’ultima spiaggia di Barbados nella quale ci siamo fermati qualche ora è Carlisle Beach.
Si tratta di un parco marino celebre per le immersioni in quanto il suo fondale è ricco di relitti quali ancore e palle di cannone delle navi mercantili inglesi. La baia è dichiarata patrimonio mondiale dall’UNESCO… crediamo che dalle foto non possiate che essere d’accordo, vero? La spiaggia è stupenda, inutile dire che è bianca, che il mare ha colori incredibili e che è la tipica spiaggia da cartolina. ? Abbiamo trascorso diverse ore in quella che possiamo definire una delle più belle baie di Barbados prima di rientrare alla base, la nostra Sky Princess!
Vi lasciamo con una curiosità, sapete perchè si chiama Carlisle? perché prende il nome dal secondo Lord Proprietario delle Barbados nel 1600, James Hay, 1° conte di Carlisle.

Foto di Annalisa Meloni

Potrebbero interessarti anche:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *