Sihanoukville
Gina: Ci ho fatto scalo lo scorso gennaio. Avrei dovuto fare un’escursione in barca con una bravissima guida italiana che lavora lì da anni: Camilla di Red Shark .
Purtroppo quella mattina stavo male, ma i miei compagni di viaggio che hanno fatto quella esperienza ne sono stati entusiasti!
Enrica: la Cambogia è stupenda ma qui penso tu possa fare solo mare. Noi in Cambogia abbiamo utilizzato un tour operator locale che si chiama Tonkin travel. Parlano italiano. Ma non so se organizzano escursioni di mare. Peccato che della Cambogia si veda solo il mare perché ci sono siti archeologici stupendi come tutto il complesso di Angkor.
Il visto noi l’abbiam fatto in aeroporto. 35 dollari mi pare. Solo in contanti.
Gina: arrivando in nave per fare il visto, è sufficiente compilare un modulo in nave. Addebitano il dovuto nel conto di bordo.
Daniela: il visto te lo fanno in nave e lo addebitano sulle spese di bordo, se ricordo bene 40 USD

Mariagrazia: Con escursione Costa, ho visto che ci sono un paio di templi con i Buddha. Io vorrei vedere quelli, provo a contattare happy viaggi e tonkin tra le x vedere se fanno escursione in italiano anche individuale, se no farò quella di Costa anche se credo sia in inglese
Enrica: Noi con Tonkin guida in italiano ed eravamo solo io e marito.
Daniela: a Sihanoukville si esce dal porto con la navetta che ti lascia su una piazzola dove ci sono tantissimi tuk tuk, prendemmo vari tuk tuk da 4 persone e ci dividemmo perchè ognuno volle fare cose diverse, chi andò al mercato (mi feci comprare la Pitaya) chi in spiaggia, chi in giro per la città. I tuk tuk accettano sia USD che euro. Io andai a Sokha beach, una spiaggia di un resort, la spiaggia è con ingresso libero ma se si vuole prendere un lettino il pagamento è con carta di credito o USD. Siamo stata tutta la mattinata nel resort e poi ci siamo fatti portare in una radura dove ci sono scimmie in libertà ed al tempio buddhista. Il costo del tuk tuk è stato di 10 euro a persona
Alcuni miei amici alcuni sono stati al mercato che è molto caratteristico, c’è tantissima frutta a pochissimi soldi, io mi sono fatta comprare la pitaya o dragon fruit e fatta sbucciare al buffet perchè non so farlo
Assunta: La radura di scimmiette, in effetti è il posto, che più mi ha entusiasmato dello scalo di Sihanoukville.
Le strade in molti luoghi senz’asfalto e pieni di buche, migliaia di motorini, traffico nell’ora di punta che neanche a Napoli (la mia città )ho mai visto, aria irrespirabile non solo per l’afa, ma anche per lo smog di quelle poche persone che circolavano in auto.
Quello che mi ha rattristato in questo scalo è stato vedere tanta povertà, bambini costretti magari a mendicare altri a lavorare, io e mio marito sapevamo di tutto ciò e quel giorno è stato lui ad aiutarmi a fare i panini penso una decina minimo ma non per mangiarne noi… penso che possiate immaginare a chi era destinati. Noi quel giorno non abbiamo pranzato, eravamo felici di aver fatto una piccola cosa per gli altri i nostri amici del tuk tuk, hanno dovuto persino offrirci da bere perchè mio marito ha preferito svuotarsi le tasche per quei visi tristi. Però il nostro cuore ha sorriso quando si sono stretti a noi in forti abbracci.
Enrica: C’è molta povertà ma tantissima dignità. I bimbi son sempre sorridenti. Noi avevamo comprato al mercato dei biscotti di riso al mango. E li distribuivamo. Son tantissimi. E stupendi
Assunta: Noi siamo andati ad Indipendence beach
Abbiamo scelto questa perchè era l’unica forse dove non avremmo speso un euro visto che le nostre risorse si erano prosciugate. Ma siamo stati felici lo stesso anzi di più, Soka beach sarà per la prossima volta.
Daniela: a Sokha beach solo io e Valerio prendemmo il lettino, il resto della ciurma sulla spiaggia che era gratuita.
Mariagrazia: meta difficile questa, consiglio di andare preparati perché a meno che non si vada in spiaggia è un po’ “forte”. Noi abbiamo fatto un’escursione con la compagnia che ci ha portati nel villaggio di pescatori di Tomnub Rolork e qui già buona parte degli escursionisti volevano tornare in nave. Purtroppo sporcizia e puzze di ogni genere e un paio di persone sono state male. Dopo questo posto siamo andati al mercato locale di Phsar Lurh dove si trova un po’ di tutto e si possono fare acquisti molto carini. Qui prendono solo valuta locale quindi cambiate euro o dollari in uno dei tanti change che incontrate. Poi siamo stati al tempio di Wat Kraom, molto bello con tante scimmiette (ahimè xche io ho paura) e Buddha in varie posizioni. Qui attenti ai bambini che sono interessati a borse e portafogli o chiedono continuamente soldi (non dateglieli perche li incentivate a non andare a scuola). Dopodiché siamo andati alla spiaggia Ochheuteal, molto carina dove ho assaggiato dei buonissimi polipetti cotti sulla brace con salsa piccante.
Non fatevi spaventare da quanto ho scritto, secondo me va vista anche la faccia meno turistica dei posti dove si va che lascia comune dentro qualcosa. Le spiagge sono belle, ma bisogna guardare anche la “realtà “che qui è fatta di tanta tanta povertà. È un insegnamento di vita che ci aiuta a capire quanto siamo fortunati ad essere nati nella parte “giusta” del mondo e ci insegna a non lamentarci delle stupidate.
Cercate di conoscere anche queste cose dei posti che visitate e non solo il bello e il pulito, a me aiutano a cercare di essere una persona migliore.
Shqiponja: abbiamo preso un taxi e siamo andati alla spiaggia Otres beach
Daniela: o ho preso un tuk tuk e sono andata ad un resort il sohka beach poi sempre con tuk tuk che ci è venuto a riprendere siamo andati in un posto a vedere le scimmiette e visita ad un tempio di cui non ricordo il nome
Lucia: Io ho preso un tuk tuk. Prima ci ha portati a vedere dei templi, poi la foresta delle scimmie. Una sosta in spiaggia ma non mi interessava fare il bagno. Poi il monumento principale. Sosta a fare qualche foto e fermata al mercato locale








