Isafjordur
Mariagrazia: Io ho fatto l’escursione che portava a Osvor, il villaggio dei pescatori, più giro per Isafjord.
Prima una passeggiata ad Isafjord, la sua chiesa e il monumento ai pescatori. Cittadina molto carina con caffè e ristorantini.
Ísafjörður e il più grande insediamento dei fiordi occidentali islandesi.
questa città, che a noi appare come un piccolo
villaggio, si impone in tutta l’area come centro commerciale e culturale.
La sua parte più antica, Nedstikaupstadur,
custodisce edifici risalenti al XVIII secolo, testimonianza della grande
importanza rivestita per secoli e secoli da Isafjördur come uno dei principali
centri commerciali d’Islanda.
Da Isafjördur percorriamo la stretta strada costiera
di Óshlid, e si va Bolungarvík, uno dei più antichi villaggi di pescatori in
Islanda, protetto da un’incantevole baia circondata da montagne. Qui si visita
il Museo Marittimo di Ósvör, che ricrea l’antica vita della gente di mare ed è
una perfetta testimonianza di quella che era la vita dei pescatori islandesi
fino agli inizi del XX secolo.
Si torna poi a isafiord e durante il tragitto
possiamo ammirare le incredibili cime del “Djúp”, il più grande dei
fiordi occidentali.
Esploriamo quindi la parte più antica di Isafjördur
e visitiamo il Museo del Mare, ospitato da uno dei più antichi edifici della
città.
Dietro al museo si ergono altri tre edifici
risalenti al 1780, tutti perfettamente conservati. Qui c’è una degustazione di
alcuni piatti tipici come pesce essiccato e squalo, conservati alla maniera
islandese accompagnata da grappa locale.
La grappa secondo me serve per togliere
quell’orribile sapore dello squalo che è una delle cose peggiori mai assaggiate
nella mia vita.
Prima di assaggiarlo procuratevi litri di grappa perchè
vi servirà


Liliana:
Consiglio di affittare auto.. Noi siamo scesi con i tender dalla nave intorno
alle 9.30 ed il tutti a bordo era alle 19.00 circa.
Allo scalo dei tender c’era una giovane di una nota
società di “rent a car” rapida ed efficiente e altrettanto veloce è
stato restituire l’auto.
Se non ci si addentra negli sterrati, basta una
piccola auto costo di circa 100 euro. Abbiamo percorso una bellissima strada
lungo i fiordi con la sorpresa di trovare un isolotto pieno di foche spiaggiate.
Giugno è il mese dei parti e così sono numerose e tranquille in attesa.
C’erano anche pecore di ogni colore con e senza
corna, circondate dai loro cuccioli. All’ora del pranzo e ci siamo rifocillati
in un ambiente tipo casa delle bambole, carinissimo, con caffè e waffel,
arricchiti da panna e marmellate fatte in casa dall’anziana proprietaria!
Tornati verso Isafjordur lo abbiamo oltrepassato per
andare al villaggio dei pescatori di Sudureyri .
Questo villaggio è rimasto legato ai modi di vita antichi:
la pesca è ancora praticata manualmente e i grandi progetti di sviluppo
turistico in corso sono incentrati sulla conservazione della natura e sulla
condivisione, piuttosto che su eventuali cambiamenti degli usi e costumi. Si
tratta inoltre del posto migliore di tutta l’Islanda per la pesca all’halibut,
il che rende il villaggio un paradiso naturale per gli appassionati di pesca.
Non esiste un vero ufficio informazioni; ci sono invece
delle bacheche con varie informazioni all’inizio del paese, che illustrano la
storia della città e i suoi recenti tentativi di creare infrastrutture per un
turismo eco-sostenibile.
Rientrati a Isafjordur e consegnata l’auto abbiamo
avuto ancora tempo per fare un giro per la cittadina.
Il centro di Isafjordur é realizzato con edifici
antichi in legno rivestiti di lamiera, alcuni rimasti intatti dal 1800. In centro
si può trovare anche il Museo Marittimo. Prima di tornare alla nave ci siamo
fermati ad assaggiare le loro tipiche pietanze a base di pesce essiccato, accompagnandole
dalla grappa locale.


Anna: Ho prenotato con un tour locale un escursione alle cascate di Dynjandi. bellissime e paesaggio incantevole… Nel paesino c’è molto poco per questo penso sia stata la scelta giusta!
Il tour operator islandese si può contattare a questo indirizzo email: westtours@westtours.is
Mariagrazia: Quest’anno
abbiamo fatto una bellissima gita in barca a Hesteyri, dove c’era un villaggio
ormai abbandonato. La crociera è di circa un oretta e poi un paio di ore a
piedi in questo posto molto bello e selvaggio per concludere con uno spuntino
in una casetta con tre dolci tipici
islandesi accompagnati da caffè o te. L’escursione era con la compagnia di
crociera e si è conclusa in modo splendido quando al rientro abbiamo avvistato
un branco di balene
Abbiamo preso un sacco di acqua perché diluviava e l’escursione si fa lo stesso
e un sacco di vento ma ne è valsa la pena

Antonella: È il luogo dell’Islanda che più mi è rimasto nel cuore. Siamo scesi con le lance e subito fuori dal porto c’è un ufficio turistico dove organizzano escursioni di vario tipo e di tempo.

Ila: Noi avevamo prenotato l’escursione con fabtravel. Ci aspettavano al porto dopo lo sbarco con la lancia. Da lì ci siamo diretti verso l’entroterra, scollinando piu volte fra vari fiordi e paesaggi favolosi fino a raggiungere la cascata di Dynjandi, composta da una serie di 7 salti di cui il più alto è certo il più imponente con la sua forma a ventaglio. Noi abbiamo trovato bel tempo ma c’era un vento fortissimo che spostava ad ogni passo! Ma salire fino in cima valeva veramente la pena. Ci siamo poi fermati a Hrafnseyri, famoso per il leader dell’indipendenza islandese che qui è vissuto: qui abbiamo visitato le case tipiche e il museo. Poi sulla via del ritorno abbiamo visitato Flateyri, villaggio di pescatori che sorge in profondità nel fiordo e che nel 1995 fu distrutto da una valanga. Una volta rientrati abbiamo fatto un giro in paese, molto caratteristico, con le sue case basse che sorgono lungo il profondo fiordo.



Marinella: Ci sono stata a luglio e abbiamo fatto l’escursione ai fiordi occidentali e alla cascata Dynjandi…la famosa cascata a raggiera. I luoghi sono un po’ distanti dal porto di attracco ma vale la pena. Alla cascata tirava un vento mai sentito! Questa escursione Costa era già sold out su My Costa già da 15 gg. prima della partenza!…bella esperienza anche se in assoluto ho gradito di più la tappa successiva a Grundafjord!


