Tangeri
Tangeri è una città portuale del Marocco posta sulla punta più settentrionale del paese, di fronte allo Stretto di Gibilterra, punto di passaggio fra Africa ed Europa fin dai tempi antichi. Il suo porto è il maggiore del paese e la sua attività è in forte espansione, a seguito della costruzione dell’infrastruttura portuale denominata Tangeri Med. La città ha una storia antica e ricca, fu città fenicia, cartaginese, romana, e poi vandala, bizantina, araba, portoghese, spagnola e britannica. La sua bianca medina, situata in cima a un colle, ospita il Dar el Makhzen, un palazzo del sultano ora museo di oggetti d’arte marocchina.
Viola: Io ci sono stata a marzo. Ho fatto l’escursione con MSC ed abbiamo visto i dintorni che ci sono piaciuti molto (grotta di Ercole, cap spartel) mentre la città non ci è piaciuta. È molto sporca e sinceramente non mi è sembrata per nulla sicura nel souk. Ci hanno portato in quella che definiscono “farmacia” che non è altro che un negozio dove volevano vendere prodotti all’olio di Argan a prezzi molto alti. Il mio consiglio è di andare con una guida, molti si affidano ad Antonio Losacco e una coppia che abbiamo conosciuto in nave si è trovata bene con il suo tour. Secondo me sono da preferire i dintorni alla città.

Ila: Ho fatto scalo a Tangeri nel 2013. All’epoca decisi di affidarmi a Costa per l’escursione di quel giorno, “Tangeri, Capo Spartel e grotta di Ercole, con spettacolo folkloristico”. Arrivammo al porto sotto una pioggia battente, così fitta che non si vedeva quasi niente, prendemmo subito posto sul bus e ci dirigemmo in direzione Cap Spartel e grotta di Ercole. Fortunatamente lungo la strada smise di piovere e il tempo migliorò. La nostra prima tappa fu il faro di Cap Spartel, costruito tra il 1861 e il 1864 da una coalizione internazionale: segna l’ingresso dello stretto di Gibilterra. Dopo una sosta fotografica al faro, ci dirigemmo verso la famosa grotta di Ercole dove, secondo il mito, l’eroe dormì prima di andare a rubare le mele d’oro dal Giardino delle Esperidi. Qua si dice che Atlantico e Mediterraneo si fondano fra loro… Prossima tappa una tenda marocchina per assistere ad uno spettacolo tipico di musicisti e danzatrici, e uno di cavalieri berberi. Durante lo spettacolo ci sono stati serviti tè alla menta e pasticceria locale. Una volta rientrati a Tangeri abbiamo visitato la città, con le sue viuzze, i suoi mercati, le porte colorate, e prima di perderci nella Kasbah ne abbiamo visitato il museo, molto bella l’architettura del palazzo che lo ospita. E poi la grande Moschea, la Medina, i tappeti e i gioielli e tutti i suoi gatti, uno più bello dell’altro! Prima di rientrare in nave abbiamo avuto anche del tempo libero per girare lungo le strade e la piazza principale.

Shqiponja: Noi eravamo in 3 coppie. Abbiamo fatto un giro in autonomia nelle strade, ma alla fine al mercato abbiamo avuto difficoltà a trovare la strada per uscirne e un ragazzo ci ha aiutati con pochissimi soldi.
Giulia: Io preferisco Casablanca! Ho preso l’escursione di Costa perché avevo un po’ paura, il giro della città è stato troppo triste. Abbiamo visto anche la moschea di Tangeri e le colonne d’Ercole.

Mariagrazia: Abbiamo acquistato una escursione Costa. Abbiamo fatto un giro per la città, poi nella Medina dove non vedevo l’ora di uscire perché non ti fanno respirare e ti assaltano da tutte le parti per venderti qualcosa e poi un negozietto dove vendono olio di argan e altri rimedi “miracolosi” per ogni cosa. Non mi ha fatto impazzire e chi vuole vendere è davvero assillante all’inverosimile.

Tania: Noi l’abbiamo fatta in autonomia, tutto a piedi, il centro città un po’ triste, bello l’hotel Continental, personale gentile ed accogliente che ci ha parlato del film girato là, ci hanno fatto connettere alla loro rete wi-fi, in una moschea hanno fatto entrare solo gli uomini, poi nel pomeriggio ci siamo fatti portare da un tassista in un bar molto caratteristico Hafa cafè, che però adesso è chiuso, non ho visto Le colonne d’Ercole né ho fatto il giro in cammello, che sicuramente avrebbero completato il tour. Ci sono taxi vecchissimi con sedili tagliati e sporchi, noi ne abbiamo scelto uno bello nuovo, tassista gentilissimo che ci ha aspettato mentre visitava o il cafè e anche se aveva completato il suo turno ci ha accompagnati al porto. Nel complesso a me è piaciuta, bella vista dalla nave al tramonto
Claudio: Noi ci siamo stati una volta sola. Appena scesi dalla nave abbiamo trovato i taxi che propongono vari tour. Ne abbiamo preso uno che ci ha portato alle grotte di Ercole con alcune soste fotografiche, tra le quali quella in cui il Mediterraneo incontra l’Atlantico. Abbiamo visitato quindi le grotte e siamo rientrati in città per una visita guidata con il taxista nella medina e una sosta in un bar della piazza del Socco per una bevuta di the alla menta.
Emanuela: Io avevo fatto escursione a Tetuan è una cittadina tutta bianca molto carina! Era un’escursione Costa.
Daniela: L’ho visitata per conto mio, ho preso un taxi e mi sono fatta portare a Cap Spartel e poi tour a piedi per la Medina, posto alquanto sporco ed angusto.
Sabrina: Mi sono affidata a Antonio Losacco, insieme a lui abbiamo visitato Cap Spartel, la grotta di Ercole e poi la Medina e la Kasbah della città. E non sono mancati i cammelli. Ottima guida, la consiglio!

La cosa migliore è trattare con i taxisti sotto la nave. C’è poco da vedere per cui non conviene prenotare escursioni nave nè affidarsi a tour operator. Si spende molto di più e si vedono le stesse cose. Basta scegliere un taxi tra i più nuovi sotto la nave e con 20€ a coppia riesci a vedere tutto quello che c’è da vedere. Inoltre eviti la sosta di 1 ora circa alla farmacia berbera, come da programma nei tour, dove si compra più caro.
Grazie per la tua testimonianza Caterina