Eilat
Eilat è una città dello stato di Israele posta sulle rive del Mar Rosso.
Vincenzo: Dal mio diario di bordo del 24 marzo 2013:
Arrivo ad Eilath della Costa NeoRomantica alle ore 12:00
circa. Città che divenne importante ai tempi del Regno di Israele e in
particolare sotto il regno di Salomone, quando fu usata come porto per i
commerci per la penisola Arabica ed il Corno d’Africa, anche grazie alle vicine
miniere di rame di Timma. Attualmente è centro turistico-climatico di ottimo
livello anche grazie alle caratteristiche subtropicali del Mar Rosso. Eilath è
adiacente al villaggio egiziano di Taba, a sud, ed alla cittadina portuale giordana
di Aqaba, ad est.
Escursione in taxi nel Mar Morto, chiamato anche il Mare
Salato che dista circa 220 km da Eilath.
Per la sua alta concentrazione di sale rende difficilissimo
nuotare ma regala una rilassante esperienza galleggiante… e non vi dico che
sensazione strana essere immersi in quest’acqua in cui galleggi senza muovere
un dito!
Quest’area è divenuta centro benessere, di ricerca e
trattamenti, infatti i minerali contenuti nell’acqua, il basso contenuto di
polline e altri allergeni nell’atmosfera, il ridotto componente di raggi UV e
l’alta pressione atmosferica, hanno effetti incredibilmente benefici su persone
affette da disfunzioni respiratorie e psoriasi.
Ospitò anche i primi centri benessere degli antichi Egizi e
fornisce un’ampia gamma di prodotti quali potassio, magnesio e fosfati.
(Costo taxi 80 $ a testa)
Anna Laura: Ad Eliat sono arrivata con la orribile Costa Voyager. Da lì con un escursione Costa siamo partiti per Gerusalemme la mattina molto presto e siamo tornati con volo la sera tardi. Della città quindi non posso dire molto,ma dalle chiacchiere fatte in nave con altri croceristi che li sono rimasti non mi sembra sia eccezionale come meta.
Daniela: io ho fatto escursione con la compagnia in un resort del Mar Morto.
Ila: Allora, Eilat, 2012, crociera Mar Rosso con la Voyager. Lo sbarco a Eilat è già di per se tutto un programma. Devi fare l’incontro con le autorità del luogo che ti controllano in ogni minimo dettaglio e ti intervistano con domande tipo come mai ha deciso di visitare Israele, è già stato in Israele, trasporta armi, ha intenzione di compiere attentati in Israele, tutto rigorosamente in inglese e guai se ci ridi sopra anche solo per un attimo perché… beh non ci scherzano sopra per nulla e non la prendono per nulla bene! Non so se sia ancora così ma noi siamo stati intervistati tutti, uno per uno o a coppie. Una volta superati i varchi si può proseguire secondo gli orari dell’escursione, fatta con Costa, a Masada e Mar Morto, dopo un veloce giro in città, moderna, calda e aggiungerei anche abbastanza arida, e un tragitto di circa un paio d’ore se non di più. A bordo con la guida c’era anche un accompagnatore che si era presentato come un aiutante ma visto che al ritorno ci ha posto le stesse domande dei varchi doganali riteniamo che fosse un militare o cmq qualcuno della sicurezza (di certo meno evidente di quello in Egitto che aveva la mitraglietta sotto la giacca). Risaliamo lungo il Giordano che divide lo stato di Israele dalla Giordania, e il paesaggio a tratti diventa più verdeggiante, grazie alle coltivazioni di agrumi. Qua durante una sosta in una specie di autogrill abbiamo bevuto uno dei migliori caffe della storia, perfino migliore di tanti caffe bevuti in italia e abbiamo ammirato fuoristrada militari carichi di ragazzi e ragazze in divisa e armati di fucile mitragliatore a tracolla. Il paesaggio poi ad un tratto ha iniziato a cambiare e ci ha offerto scorci particolarissimi di Mar Morto e incrostazioni di sale, rocce arse e paesaggi quasi desertici, fino ad arrivare ai piedi della fortezza di Masada a cui si accede salendo o a piedi o con una funivia. Noi siamo saliti in funivia, non che non ci andasse di provare a piedi ma non credo ce lo avrebbero permesso visti i tempi stetti che ci sono sempre. Masada è l’ultima fortezza in cui i ribelli Ebrei si arroccarono nel tentativo di difendersi dai Romani, e dove poi si suicidarono per non caderne prigionieri. Si trova su uno altopiano di roccia che si innalza in mezzo alla depressione del mar Morto, per un dislivello di quasi 300 m. Uno spettacolo mozzafiato, nessuna foto rende davvero l’altezza e la posizione della città. Dopo la visita, durata quasi 2 ore, alle rovine, siamo scesci e siamo andati in un hotel sul mar morto dove abbiamo pranzato con pietanze tipiche e abbiamo potuto fare il bagno e cospargerci di fanghi, altra esperienza indescrivibile. Poi abbiamo percorso la strada del ritorno in porto per ripartire alla volta di Aqaba.


