Phuket
Daniela: la nave attracca per 2 giorni in rada a Patong. Chi vuole scendere in autonomia deve munirsi del biglietto per le lance. La discesa è stata organizzata molto bene, la compagnia non utilizzò i tender ma delle imbarcazioni locali molto grandi, quindi tutto molto veloce. Appena si scende ci sono molti locali che organizzano escursioni, soprattutto nell’isola. Io mi ero prefissa già da tempo di andare alle isole Phi Phi e alla famosa Maya bay e alle isole della baia di Pnang nga. A Phuket ci sono molte agenzie che organizzano escursioni in queste isole ma non coincidevano con gli orari della nave. Tramite il papà di un mio collega che vive in pensione a Phuket da anni, ho conosciuto un locale che ha studiato in Italia e che parla molto bene l’italiano e mi sono fatta organizzare da lui il tutto.

Il primo giorno abbiamo fatto le isole Phi Phi e Maya Bay perchè più distanti

La sera vi consiglio di scendere, prendere i tuk tuk rossi con musica a palla e recarvi nella famosa Bangla road, ne vedrete di tutti i colori ??

La nostra speedy boat, la prima a sinistra. Questa è una spiaggia di Phuket dove siamo stati al rientro da Pnang nga

Il secondo giorno abbiamo fatto il giro delle isole della baia di Pnang nga, molto più vicine a Phuket e villaggio galleggiante, dove abbiamo fatto acquisti di parei thai a pochi bath ed alcuni di noi hanno mangiato aragosta e pesce nell’unico ristorante-bar del villaggio
la baia è piena di questi enormi massi


una parte del villaggio galleggiante

Assunta: E un consiglio personale che mi sento di darvi, non restate mai da soli altrimenti si avvicina qualcuno dell’altro sesso per farvi proposte indecenti!
le scimmie di monkey beach

per chi colleziona tshirt dell’Hard Rock, in tutti gli scali c’è almeno uno shop
Una info per i fumatori, sulle spiaggia della Thailandia non si fuma e fanno multe salatissime se vi trovano con la sigaretta accesa
Assunta: Il secondo giorno, nella Baia di Phang Nga Bay nel villaggio galleggiante Ko Panyi , credo si chiamasse, oltre ad esserci la famosa moschea mussulmana con cupole in oro, vi è una scuola dove ho assistito a scene che mi hanno toccato profondamente (maestre che per addormentare i bambini usavano le bacchette )
La sera dopo cena anche se siete stanchi morti, non andate in cabina per riposarvi ma scendete dalla nave prendete un taxi di quelli che mettono musica da rompere i timpani e fatevi accompagnare in giro per la città della perdizione Patong beach, dove incontrerete il paradiso dello shopping del falso, e alcol a go go, donne seminude per attirarti nei loro locali, non si fa distinzione di sesso si avvicinano uomini e donne per farti proposte indecenti e per proporti spettacoli hard.

Gina: Suvit Din Mesak è stato veramente bravissimo. Siamo stati lì il 18 e 19 gennaio
Eravamo un gruppo dii 26 persone.
Il 18 gennaio siamo andati con la barca abbiamo fatto lo stesso giro di Daniela ed Assunta. Peccato che Maya Bay ora sia chiusa… ma ci siamo affacciati per vederla da lontano.
Abbiamo preso il sole e fatto il bagno a Bamboo beach.
Il giorno dopo abbiamo fatto un giro a Phuket ed abbiamo visto dei bellissimi templi.





Lucia: Io ho girato in autonomia. Appena sbarcata con la lancia assieme ad altri crocieristi conosciuti al momento abbiamo contrattato con un taxista del posto. Abbiamo fatto circa una 50 di minuti di taxi e poi ci ha portati ad un porticciolo dove abbiamo preso un’imbarcazione. Abbiamo visitato l’isola di Leonardo di Vaprio (non è sua ma deve aver girato un film) e poi phi phi Island con lunga sosta per il bagno. Poi un altro giro in barca a vedere un isola piena di scimmie e sosta in mare per fare snorkeling, ci hanno offerto a bordo anche da bere e della frutta. Siamo tornati per cena. Dopo cena ho fatto un giro a piedi per mercatini per souvenir e poi di notte quartiere a luci rosse. (Amsterdam in confronto non è niente). Il giorno dopo con lo stesso taxista giro di tutto il giorno a una spiaggia locale, vari templi compreso quello del Big Budda che è parecchio distante, una visita a un centro commerciale dove lavoravano le perle e una fabbrica di anacardi. Sosta per lo shopping in un mercato locale dove si fermavano anche i crocieristi Costa. Il taxista non parlava italiano ma noi avevamo i fogli delle escursioni. Dicevamo i luoghi e lui ci portava e aspettava pazientemente. Il primo giorno abbiamo speso una 40 di dollari per taxi e imbarcazione. Il secondo solo 7 per tutta la giornata. Appena sbarcati c’è un cambio per poter acquistare i souvenir.

