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Malaga

Gina: Malaga è stata veramente una magnifica sorpresa. Scesi dalla nave, con una passeggiata di circa 20 minuti, siamo arrivati alla spiaggia e subito dopo al grande viale con il mare e le barche da una parte e i negozi e i locali dall’altra. Viali alberarti, strade ampie e pulite, aria profumata di mare. Questo è stato il nostro primo impatto con Malaga. Appena attraversati degli splendidi giardini ci siamo trovati
all’ingresso dell’Alcazaba. Bellissima. Una piccola Alhambra, che abbiamo avuto la fortuna di visitare nel 2011. Abbiamo passeggiato a lungo. Siamo entrati nella splendida cattedrale ed abbiamo assistito ad uno spettacolo di flamenco nella piazza della Constituction, siamo passati di fronte agli scavi dell’anfiteatro romano. Bella. Malaga è veramente una bella città.
A piedi, con una bella giornata si può vedere l’essenziale.

Foto di Gina Daga

Il piatto più famoso e richiesto per i malgueños, sono “los espetos” (sardoncini freschi infilati in un palo di canna da zucchero conditi soltanto con sale grosso).
Personalmente mi è capitato di vederli cucinare in spiaggia, alla fine della passeggiata che dalla nave porta alla città… un profumo indescrivibile!

Foto di Manuela Pintus

Luigi: C’è un trenino che parte proprio sotto la nave e porta vicino al centro per 5 euro andata e ritorno. Camminando un po’ invece, in circa 20 minuti dalla nave si arriva alla fermata del bus 35 che conduce al Gibralfaro (fermata sulla via principale, lato nave, non bisogna attraversare); il biglietto si fa a bordo; dopo una passeggiata sulle mura si può scendere a piedi verso l’Alcazaba, purtroppo il collegamento non è diretto, comunque è in discesa si può farea piedi, volendo c’è l’ascensore.

Pina: In alternativa, quando lo scalo è abbastanza lungo, si può optare per arrivare a Granada. Tenendo conto che da Malaga a Granada ci sono 135 km. Consiglio, se si decide per il fai da te di procurarsi i biglietti on-line perchè gli ingressi sono pochi e ad orari prestabiliti (le escursioni acquistano i biglietti mesi prima)

Stefano: la prima crociera che abbiamo fatto ha toccato anche Malaga, bellissima cittadina. Dato che eravamo ancora inesperti abbiamo preso il bus di MSC per uscire dal porto. A piedi ci siamo diretti a visitare la cattedrale, poi abbiamo visitato l’Alcazaba da dove si domina la città. Lasciata l’Alcazaba siamo andati all’arena che fortunatamente era aperta, molto bella (non per quello che ci fanno però), poi ci siamo diretti sul lungomare fino alla famosa spiaggia Malagueta, giro per souvenir e rientro in nave sempre con la navetta MSC. Mi piacerebbe ritornarci.

Stefania: tutto come sopra descritto ed in più ci siamo fatti una bellissima salita di fianco all’Alcazaba fino a Gibralfaro. Ne vale proprio la pena.

Foto di Maurizio Arnoldi

Luisella: Siamo scesi con calma e ci siamo incamminati a piedi verso il centro. Come mi avevate
giustamente detto si tratta di un paio di km, quindi una breve passeggiata sul lungomare. In alternativa c’era la navetta MSC (piuttosto esosa) oppure un grazioso trenino blu a risparmio energetico a 3 euro. Era segnalata anche la presenza di uno shuttle bus della città di Malaga, ma non lo abbiamo visto passare.
In centro (Plaza de la Marina) si potevano prendere il bus rosso Sightseeing (29 euro, un po’ sprecato dato lo scalo di 5 ore e la prima partenza dopo le 9), una carrozza coi cavalli (giro di 45 minuti, 30
euro) oppure svariati mezzi di locomozione tra cui biciclette a partire da 4 euro, scooter, monopattini elettrici e chi più ne ha più ne metta.
In realtà il centro è tutto in piano ed è girabile facilmente a piedi (cosa che noi abbiamo fatto). 
Abbiamo visto la cattedrale, la casa natale di Picasso (3 euro con audioguida), il museo di Picasso (solo da fuori), l’Alcazaba (solo da fuori), il Mercado Central e il teatro Cervantes.
In centro abbiamo scovato anche un’idea geniale del comune di Malaga: tramite qr code era possibile scaricare la guida della città con diversi percorsi a tema tra cui quello dedicato a Picasso e quello
religioso, tutti da fare in autonomia per le vie della città.
Dalla cattedrale partiva anche un tour a piedi guidato, totalmente gratuito (due ragazzi lo pubblicizzavano passeggiando con un ombrellino da sole blu con la scritta “tour gratis”).
Ottima alternativa, in centro, anche l’hammam spa cittadino ben segnalato da numerosi cartelli, per qualche ora di puro relax.
Rientrando siamo passati al centre Pompidou e al centro commerciale a cielo aperto Muelle Uno, dove abbiamo trovato fast food, bar, ristoranti etnici e tipici, birrerie e altre amenità. 
A circa 300 metri dal porto, sulla destra, c’è una spiaggia metà libera e metà attrezzata con lettini e ombrelloni di paglia molto caraibici: l’acqua sembrava pulita e c’era molta gente che faceva il bagno. Se
avete voglia di fare una giornatina di mare, sappiate che l’opportunità c’è ed è vicinissima alla nave.

Foto di Erika Pompili

Mariagrazia: Le cose che ricordo di più di Malaga (avevamo pochissimo tempo per girarla) sono la casa di Picasso e il ristorante di Banderas (pare che la nostra guida fosse un gran estimatore sia dell’uno che
dell’altro ). Città carina, gradevole e dove ho bevuto una buona sangria in ottima compagnia.
Mi sarebbe piaciuto mangiare in qualche bel ristorantino ma non avevamo proprio il tempo. Peccato, spero di rivederla con più calma un’altra volta.

Filomena: Sono stata a malaga nel gennaio del 2017. Eravamo un bel gruppo e abbiamo preso un pulmino che alla modica cifra di 50€ a coppia ci ha portati in giro a visitare il centro, il castello e alcune chiese spettacolari. Era molto preparato e gentile… ci ha permesso di vedere il meglio di Malaga.
Ci ritornerò sicuramente, ma conto di rimanerci qualche giorno in più

Foto di Erika Pompili

Erika: Bella cittadina. Niente a che vedere col mio amato Portogallo, ma bella. Se a Funchal c’erano 24 gradi, qui il sole era pazzesco e di gradi ne abbiamo sfiorati 32.
Stamattina siamo scesi con calma e ci siamo incamminati a piedi verso il centro. Come mi avevate giustamente detto si tratta di un paio di km, quindi una breve passeggiata sul lungomare. In alternativa c’era la navetta MSC (piuttosto esosa, a circa 7 euro) oppure un grazioso trenino blu a risparmio energetico a 3 euro. Era segnalata anche la presenza di uno shuttle bus della città di Malaga, ma non lo abbiamo visto passare.
In centro (Plaza de la Marina) si potevano prendere il bus rosso Sightseeing (18 euro, un po’ sprecato dato lo scalo di 5 ore e la prima partenza dopo le 9), una carrozza coi cavalli (giro di 45 minuti, 30 euro) oppure svariati mezzi di locomozione tra cui biciclette a partire da 4 euro, scooter, monopattini elettrici e chi più ne ha più ne metta.
In realtà il centro è tutto in piano ed è girabile facilmente a piedi (cosa che noi abbiamo fatto). 
Abbiamo visto la cattedrale, la casa natale di Picasso (3 euro con audioguida), il museo di Picasso (solo da fuori), l’Alcazaba (solo da fuori), il Mercado Central e il teatro Cervantes.
In centro abbiamo scovato anche un’idea geniale del comune di Malaga: tramite qr code era possibile scaricare la guida della città con diversi percorsi a tema tra cui quello dedicato a Picasso e quello religioso, tutti da fare in autonomia per le vie della città.
Dalla cattedrale partiva anche un tour a piedi guidato, totalmente gratuito (due ragazzi lo pubblicizzavano passeggiando con un ombrellino da sole blu con la scritta “tour gratis”).
Ottima alternativa, in centro, anche l’hammam spa cittadino ben segnalato da numerosi cartelli, per qualche ora di puro relax.
Rientrando siamo passati al centre Pompidou e al centro commerciale a cielo aperto Muelle Uno, dove abbiamo trovato fast food, bar, ristoranti etnici e tipici, birrerie e altre amenità. 
A circa 300 metri dal porto, sulla destra, c’è una spiaggia metà libera e metà attrezzata con lettini e ombrelloni di paglia molto caraibici: l’acqua sembrava pulita e c’era molta gente che faceva il bagno. Se avete voglia di fare una giornatina di mare, sappiate che l’opportunità c’è ed è vicinissima alla nave.
Che dire: una mezza giornata molto piacevole, calda e ricca di sole, perfetta per attutire il rientro a casa che si prospetta, purtroppo, molto autunnale.

Foto di Erika Pompili
Foto di Erika Pompili

Paolo: Molto carina, Malaga. Con pullman organizzato gruppo seconda crociera siamo saliti e
visitato esterno della fortezza di Gibralfar, con visuale su tutta l’area portuale. Poi piacevole passeggiata in semi autonomia, io mi sono perso, nel centro, passando per le rovine del teatro romano, la plaza de la Mercede con casa natale di Picasso, e la Monquita. La cattedrale monca, da qui il suo nome, di una torre campanaria, diversi negozi dove abbiamo acquistato qualche cartolina e piccoli oggetti ricordo, e il particolarissimo bar El Pimpi, con le foto di personaggi celebri spagnoli e non, e un cortile interno molto carino. Peccato per lo scalo breve e le visite esterne. Motivo per ritornarci.

Lucia: Consiglio di visitare Mijas con le sue casette bianche inoltre ha un santuario scavato nella roccia che è qualcosa di spettacolare, grazie al nostro tassista che ci ha fatto conoscere questo paese, dista pochi chilometri da Malaga.

foto Daniele Salvadori

Angela: A Malaga oltre alla fortezza di Gibralfar, la cattedrale, il teatro romano, merita una visita il museo Picasso nei pressi della cattedrale. Nel biglietto di ingresso è compresa un’audioguida in diverse lingue. 

Erika: Siamo scesi alle 8.30, la passeggiata verso il centro è di circa 2km, ma prima si attraversa tutta la Marina coi suoi negozietti. Come saprete già tutti, in Spagna, oltre alla siesta, vige la regola che prima delle 10 lavorare è peccato, quindi non troverete alcun negozio aperto fino a quell’ora.
Passeggiando verso il centro, a circa mezzo km dalla nave, trovate la spiaggia di Malagueta, famosissima distesa di sabbia dorata… non so come sia fare il bagno accanto al porto, ma l’impressione di acqua e spiaggia è molto buona. Peccato che anche li l’affitto degli ombrelloni parta dalle 10…
Il centro si può quindi raggiungere a piedi, col trenino del Sightseeing (che sconsiglio per il rapporto tempo/prezzo) oppure col trenino elettrico a 3 euro. Ovviamente c’è sempre la navetta Costa a circa 10 euro andata e ritorno. 
Nel parco che si trova subito superata la Marina, si possono affittare carrozze coi cavalli a 30 euro l’ora. In alternativa, i piedi funzionano benissimo: Malaga è tutta in piano e girabile senza problemi anche coi passeggini (il lastricato è solo un po’ liscio).
Tutta la Marina è piena di aree verdi, panchine e giochi per bambini.
Se cercate informazioni sulle cose da vedere a Malaga, le trovate nel file relativo alla città, racimolate anche durante la nostra visita del 2016. Questa volta siamo semplicemente andati a spasso tra le viuzze, facendo un po’ di shopping. 
Non vi fate ingannare, la mattina, dalla mancanza del sole: sembra che faccia brutto, ma l’alba è solo un po’ lenta (come tutto in Spagna!)… perciò vestitevi leggeri anche se il tempo non sembra niente di che: non fate come me che ho messo i jeans e poi ho patito tutti e 30 i gradi.
In generale i souvenir sono piuttosto economici e abbiamo trovato persino un bar che vendeva la birra grande a 80 centesimi!
Finito il giretto, ho comprato le cartoline e siamo rientrati verso la nave. Ovviamente, dopo aver pagato 1.7 euro ciascun francobollo, non c’era una buca delle lettere manco a pagarla… gentilmente, la commessa di uno dei negozietti nel porto, si è offerta di spedirmele nonostante non le avessi comprate da lei.
In generale, 4 ore per visitare Malaga sono veramente poche, quindi il mio consiglio è di scegliere una cosa da fare e farla. Se volete farne più di una, prendete l’escursione con la compagnia (un sacco di pullman sono arrivati ben dopo l’orario del “tutti a bordo” ma, ovviamente, sono stati attesi).

Foto di Erika Pompili

Cinzia: Abbiamo fatto scalo più volte a Malaga, il centro si raggiunge a piedi con una piacevole passeggiata passando per una zona con locali e negozi, nonostante le compagnie propongano la
navetta… Secondo me è fattibile a piedi. Il centro si gira tranquillamente da soli, Cattedrale, Museo e casa natale di Picasso… Si possono raggiungere anche località un po’ fuori, tipo Marbella e Mijas, la città bianca, molto carina. Ricordo che in taxi abbiamo speso intorno ai 100 € in 4.

Massimo: Bella città, specialmente di sera (oops per i crocieristi). Si può girare tranquillamente da soli, mangiare il pecào dedìa: lo spagnolo andaluso è così strascicato che ho fatto veramente fatica.

Foto di Massimo Armellin

Assunta: Di Malaga, la città dell’Andalusia, ho un piacevole ricordo. Con mio marito, la nostra nipotina, ed i nostri amici d’avventura Emma e Pasquale, scendemmo dalla nave non appena la nave attraccó visto che in porto c’erano già altre navi e quindi i turisti sarebbero stati a migliaia. Per uscire dal porto il tragitto sarà più o meno di un km e mezzo, la camminata a piedi è fattibilissima perché il porto è pieno di negozi, bar e zone di wifi free. Per chi non ama avventurarsi a piedi, dovrebbe esserci un bus che dalla nave, raggiunge l’uscita del porto (9 euro),noi abbiamo optato per le nostre gambe. Fuori del porto c’è la fermata del bus (35) che ti conduce direttamente al castello Gibralfaro, il biglietto a bordo. All’interno ci sono molti giardini ben curati. La vista dall’alto è un vero ed unico spettacolo. Ovviamente qui ci siamo dati alla pazza gioia con le foto. Poi da qui ci siamo diretti all’Alcazaba (il collegamento non è diretto) peró fortunatamente è tutta in discesa, eventualmente per chi preferisce c’è l’ascensore. Lì a due passi abbiamo visto anche il favoloso teatro romano. Sempre a piedi, ci siamo diretti alla Cattedrale la Monchita, soprannominata così perché una torre è incompleta. Qui abbiamo preferito l’audioguida per una spiegazione migliore. Tutto molto concentrato infatti nei paraggi non ci siamo voluti perdere la visita che fra l’altro avevamo goduto dall’alto di plaza de toro. Qui ahimè è il punto dove sono ritornata da sola in nave perché mi sono persa nella folla di migliaia di turisti. A questo punto mi è doveroso dare un piccolo consiglio: sono andata in questa incantevole città ad ottobre ed il caldo per me quel giorno era eccessivo, quindi figuriamoci in piena estate, per cui munirsi di cappello, acqua e scarpette ginnastica se si decide per un fai da te nei periodi estivi.

Foto di Gina Daga
Foto di Gina Daga

AGGIORNAMENTO 2022

Marta: Alcune indicazioni per Malaga:

  •  dalla nave è fattibile andare a piedi per il centro, sarà circa 1,5 km (circa 20 minuti a piedi)
  • Per chi non vuole camminare c’è la possibilità di usufruire di navetta Msc a pagamento sotto la nave che vi porta alla piazza de Marina a pochissimi metri dalla cattedrale 
  • camminare per circa 400/500 metri, fino al faro bianco e prendere bus locale n. 14 per il centro (costo 1,40€)
  • per chi vuole andare al castello di Gibrafaro senza andare a piedi (il percorso è tutto in salita) occorre prendere bus n. 35.
foto Marta Tenerini

Malaga in autonomia (fai da me…15 km tutto a piedi ) 
– scesa dalla nave, passeggiata fino al faro bianco, la Farola de Malaga, a destra diretta per la zona Malagueta 
– poi circa 200 metri a sinistra alla Plaza de Toros, la corrida di Malaga (all’interno c’è un piccolo museo gratuito, apre dalle 10:00)
– dalla Plaza de Toros passeggiata impegnativa per circa 15 minuti, tutta salita, fino al castello di Gibralfaro, ingresso solo castello 7€ . Mentre due ingressi (castello + Alcazaba) 10€.
– dal castello scesa a piedi per circa 10 minuti per Alcazaba (merita molto la vista interna);
– accanto all’Alcazaba c’è il teatro romano e l’insegna della città di Malaga,
– a pochi metri dal teatro romano ho visitato la caratteristica Bodega El Pimpi e un pezzo di murales 

foto Marta Tenerini

– dopo la bodega passeggiata per circa 400 metri al museo di Picasso (c’è fila lunga, consigliabile acquisto biglietto on line per saltare la fila)
– dopo museo, ancora passeggiata per circa 10 minuti e si entra nel centro della città, piena di negozi, ristoranti e locali. C’è movida. La via principale è Calle de Larios
– li c’è la Cattedrale, merita visita interna, biglietto 10€
– da Calle de Larios, a 200/300 metri c’è il mercato centrale Atarazanas, molto caratteristico e tanta roba per mangiare: paella, jambon, pesce fritto, frullati ecc. Ottimo per pranzo o spuntino
– dal mercato si ritorna alla nave facendo una lunga e bellissima passeggiata sulla via Palmeral per circa 1,5 km.

foto Marta Tenerini
foto Marta Tenerini

Daniele: Oggi tappa a Malaga,anche oggi il tempo ci ha voluto bene. Avendo già visitato Malaga altre volte abbiamo optato per Mijas e il Castello di Colomares. (Poi torniamo in città a comprare il Pimpi..)

foto Daniele Salvadori

Enrica: Il porto non è distantissimo dalla città (20/30 minuti a piedi), si può raggiungere anche con navetta msc (14 euro adulto e 12 euro bambino nel 2025) oppure, come abbiamo fatto noi, si può prendere taxi (5euro a persona inclusi i bimbi). Il nostro tour, a piedi di 4 ore abbondanti, è iniziato dal municipio. La guida, Alejandra, bravissima e simpatica ci ha fatto visitare la statua del Marchese di Larios, il viale principale, la statua di Andersen passando per il luogo in cui visse per alcuno mesi, ci siamo fermati al mercato, un antico arsenale del xlv secolo con la possibilità di assaggiare prodotti tipici, poi la Plaza de la Constituçione, la Piazza del Vescovo, l’Alcazaba, teatro romano, quartiere ebraico, Piazza della Merced, casa di Picasso, museo e la Chiesa di Santiago, la meravigliosa Cattedrale. L’ingresso all’Alcazaba e alla cattedrale erano esclusi e da pagare sul posto ( 3.50euro Alcazaba e 7euro cattedrale perché eravamo un gruppo e abbiamo saltato tutta la fila).

foto Enrica Coltro

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