Santorini
Santorini è l’isola più meridionale dell’arcipelago delle Cicladi, nel Mar Egeo, ed è famosa per la sua bellezza naturale, la sua architettura unica, con le case bianche e blu che si affacciano sul mare, e per l’attività vulcanica che nei secoli ne ha modificato l’aspetto, generando la caldera sommersa che la contraddistingue, a seguito del collasso del centro dell’isola.
Si tratta di una meta turistica molto popolare grazie alle sue spiagge, ai suoi tramonti mozzafiato e alla sua architettura unica. Tra le principali attrazioni la città di Oia, e le spiaggie di Perissa, Kamari e Red Beach
Gina: Ci sono stata nel 2012. Abbiamo preso la funivia per arrivare a Fira. Come molti sanno c’è anche la possibilità di salire sugli asinelli, ma onestamente, sono un po restia ad utilizzare gli animali in questo modo. Una volta sopra ci sono venuti incontro dei taxisti che ci hanno proposto di condividere un tour con altre due coppie. Abbiamo accettato ed abbiamo fatto un bel giro fino ad arrivare a Oia. Lì abbiamo avuto del tempo per girare con calma… infine siamo rientrati a Fira. Dopo una passeggiata in questo paesino siamo rientrati alla nave facendo il percorso inverso.

Franco: Ci sono stato con la Costa Fortuna. Mia moglie e mia figlia sono salite in funivia io e l’altra mia figlia siamo saliti su con gli asinelli. Siamo rimasti nel paesino a fare shopping e poi siamo scesi a piedi.
Filomena: sono stata a Santorini nel 2011 con MSC Musica.
Purtroppo ci siamo fermati per poco tempo. Siamo arrivati alle 8.30 e rientro alle 14.00
Ho utilizzato la funivia, molto comoda. Arrivata in cima mi sono persa tra i vicoletti, girando tra i negozi e i localini molto carini.
Per scendere ho utilizzato le scale insieme agli asinelli.
Spero di ritornare a Santorini e fermarmi di più.
Rachele: Io ci sono stata nel 2012 ma ho fatto l’escursione organizzata e anche io sono arriva ad Oia e ho girato un po’ il paesino che devo dire è molto grazioso anche se quel giorno c’era una confusione pazzesca essendoci circa sette navi attaccate e quindi immaginate il caos tra quei vicoletti. Al ritorno purtroppo per la troppa gente c’era una coda interminabile per prendere la funivia e ho optato per la discesa a piedi; ma questa decisione è stata sbagliata e me ne sono pentita amaramente perché a parte gli asini che salivano e scendevano, la discesa era resa più faticosa e scivolosa a causa dei numerosi escrementi di quest’ultimi (infatti alcune persone sono cadute e si sono fatte male) e poi fare più di mezz’ora di discesa con il naso tappato per la puzza non è il massimo. Questa è la mia esperienza magari andando in periodi più tranquilli e non per ferragosto sarebbe stato più piacevole.

Mariarosa: Visitata due volte, la prima nel 2008, siamo saliti a Fira con uno dei due mezzi locali (asinello) e abbiamo fatto un bel giro per il paesino: bello e caratteristico tutto bianco e blu. La seconda volta siamo saliti con la funicolare e abbiamo preso un bus per andare a Oia che forse è ancora più bella di Fira. È uno scalo che pur avendo fatto due volte rifarei. Santorini è un posto unico, magico e si può visitare in autonoma tranquillamente. Per tornare alla nave tutte le due volte siamo scesi a piedi in mezzo agli asinelli, un consiglio chi volesse usare questa opzione per arrivare al porto metta delle scarpe comode e antiscivolo perché con tutti gli escrementi degli asini si rischia di cadere.
Samuel: Per me é la più bella delle 7 isole che ho visitato in Grecia nel settembre 2013 con MSC Fantasia. Ci siamo stati con l’escursione MSC. Il barcone ci ha portato sull’isola dove abbiamo preso il Bus alla Caldera, che ci ha portato su una spiaggia dove abbiamo fatto il bagno ed ho noleggiato sul posto un’acqua scooter. Poi ci hanno portato a visitare Oia e poi Fira si avvicinava il romantico tramonto, discesa in funivia e ripreso il barcone.
Olivia: Ci siamo andati due volte. Sempre e solo in funivia (se si smettesse tutti di usare gli asinelli questo abuso magari finirebbe), siamo andati solo a Fira perché la prima volta la bimba era piccolissima e la seconda volta eravamo con amici che non la conoscevano. E’ in assoluto la mia tappa greca preferita… il caffè preso un bar vista navi in rada è un incanto…
Monica: Noi con fantasia nel 2013, abbiamo preso il barcone poi bus che ci ha portato al villaggio di Oia che è bellissimo poi a piedi fino a Fira e siamo scesi sempre a piedi in mezzo agli asinelli.
Concetta: Visitata 3 volte, l’ultima a maggio 2015 con MSC Musica. Abbiamo fatto un giro delle isole con il motoscafo e poi abbiamo preso un bus per visitare Fira e Oia. Poi siamo scesi con la funivia. si può ripetere tante volte ma è sempre una nuova emozione, anche perché sono posti incantevoli.

Il giro in motoscafo lo abbiamo concordato sul posto ed abbiamo pagato 8 euro a persona ma adesso sarà sicuramente aumentato.
Paolo: Anche io con la Costa Fortuna. Settembre 2008. Saliti, come tanti, con la funicolare, girato tra i vicoli e le bancarelle, poi passeggiata nella costa orientale, zero gente, una meraviglia. E discesa a piedi in mezzo a centinaia di persone, gli asinelli (poveri!!) e la loro cacca. Ridendo troppo per la puzza asfissiante.
Anna Maria: Appena sbarcati al porticciolo abbiamo optato per la barca che porta direttamente a Oia, poiché la funicolare è sempre molto affollata. Ci sono al porticciolo delle agenzie dove si può acquistare il biglietto che comprende: barca sino al porticciolo ai piedi di Oia, trasferimento in bus a Oia. Poi ad orari stabiliti c’è il bus Oia-Fira. Tutto compreso per 30 euro a persona (aggiornato 2023). Arrivati a Fira, c’era una fila immensa alla funicolare e siamo scesi a piedi in una mezz’ora, facendo ben attenzione agli escrementi degli asini e a non scivolare per via della pavimentazione liscia. Occorrono scarpe da ginnastica.
Patrizia: sono stata nel 2013 con Celebrity Recflection, un ricordo bellissimo da ripetere sicuramente, escursione fatta con la compagnia tempo a disposizione dalle 9 alle 21, i migliori tramonti li vediamo lì, oltre ogni angolo mi ha stupita vedere all’imbrunire della sera mentre la nave era in rada questa scogliera scura con sopra quelle candide casette bianche, illuminarsi come se fosse un presepe, ricordi e profumi indelebili.

Etta: Io ci sono stata due volte. La prima con la funicolare a Fira. La seconda con escursione costa a Oia e Fira. Un consiglio importante che mi sento di dare se non si vuole scendere dalle scale dove passano gli asinelli è di recarsi per tempo alla funicolare per la discesa. Io la prima volta non ho avuto problemi, la seconda ho trovato una fila interminabile. Risultato??? Ore sotto il sole, rischio di perdere la nave, il bambino la sera febbre a 38 per l’insolazione.
Ivana: Noi ci siamo stati con Fantasia 2014 siamo saliti a piedi, esperienza veramente singolare !!!
Enrica: A Santorini noi siamo saliti in funicolare a Fira, io sconsiglio gli asinelli perché poverini sotto il sole in salita con in groppa il turista mi fanno immensa tenerezza e lo trovo uno sfruttamento assolutamente evitabile. Oppure da dove si arriva coi tender organizzano tour in barca fino a Oia e ritorno in bus a Fira. Per scendere mettetevi per tempo in fila alla funicolare altrimenti si può fare a piedi
Shqiponja: Abbiamo preso una barca fino a Oia e con lo stesso biglietto con pullman siamo rientrati a Fira. La barca si prende dove ti lasciano con le scialuppe perché la nave si ferma in rada.
Laura: Ci sono stata qualche anno fa con la mia prima crociera. Siamo scesi con la scialuppa ed abbiamo percorso il giro dell’isola con pullman (gita organizzata da Costa). Ci sono stati degli assaggi tipici in agriturismi e dopo nel paesino di Oia abbiamo girato in autonomia.
Paesaggi mozzafiato e Oia è un posto delizioso dai tipici colori bianco e blu con scorci meravigliosi e negozi molto carini. Noi siamo poi ridiscesi al porto con la funicolare, alcuni amici con gli asinelli.
Claudio: A Santorini le navi fermano in rada. La nave si ferma una prima volta dove vengono fatti scendere coloro che hanno acquistato un’escursione con la nave. Queste persone vengono accompagnate con le lance al porto di Athinios e da qua con i bus, verso l’escursione prescelta.
Non per tutte le escursioni il ritorno è uguale all’andata. Infatti per molte escursioni si viene lasciati a Thira con il biglietto della funicolare. Dopo che sono scesi, la nave si muove e raggiunge un luogo, dove sempre con le lance sbarcano i crocieristi che hanno scelto il fai da te. Si raggiunge un piccolo approdo e da qua si può andare in barca a OIA oppure salire a THIRA. Per farlo ci sono 3 modi: con la funicolare che in pochi minuti raggiunge la vetta oppure attraverso la mulattiera a piedi o a dorso dei muli. Per chi si vuole avventurare lungo la mulattiera consiglio un paio di scarpe chiuse e che non facciano scivolare lungo i gradini lisi della mulattiera, lungo la quale si incontreranno i simpatici animali ed i loro ricordini liquidi e solidi.
Arrivati in vetta siete a THIRA, che potete tranquillamente girare perdendovi tra i suoi vicoli, i suoi negozi e godendo dello splendido panorama sulla caldera. Se volete potete andare in bus o taxi a OIA e se il tempo di permanenza della nave lo permette, potete effettuare con i locali, l’escursione al vulcano. Ricordo che al ritorno possono crearsi lunghe code per prendere la funicolare, specialmente se in rada ci sono altre navi.

Rita: La nave è in rada quindi sull’isola si viene portati dalla compagnia gratuitamente. Appena approdati si hanno 3 possibilità: funivia , asinelli o traghetto. Noi abbiamo preso il traghetto e con lo stesso biglietto un pullman, che ci aspettava, ci ha portato fino a Oia.. Qui abbiamo girato a piedi tra le casine bianche e
blu contornate da negozi. Siamo poi tornati dove ci aveva lasciato il pullman e sempre con lo stesso biglietto siamo giunti a Tira. Qui per scendere giù e riprendere il battello che ci ha ricondotti alla nave avevamo ancora 3
possibilità o fare a piedi i 600 scalini o prendere la funivia o gli asinelli. Noi ci siamo avventurati a piedi per gli scalini perché la fila per il biglietto alla funivia era interminabile, ma non pensavamo che si dovesse camminare così tanto!!!!!!! E poi c’era l’inconveniente degli asinelli dai quali ti dovevi ben guardare perché rischiavi non solo di pestare i loro escrementi ma anche di essere travolto… Comunque rimane una bella esperienza.
Un consiglio: indossare scarpe da ginnastica comode.

Eleonora: Abbiamo fatto l’escursione con agenzia di Gianluca Chimenti. Giro in battello fino ad Oia e poi autobus fino a Fira. Ma se non volete organizzare appena scesi ci sono tante soluzioni. La prossima volta che vado proverò a fare giro con battello fino al vulcano e mare senza prenotare niente perché quando si scende ci sono molte soluzioni. Meglio decidere al momento secondo me.
Paola: In completa autonomia, sbarcati con i tender, si prende la funivia che porta su a Fira, giro per il paese e poi autobus per Oia… la prima volta ho fatto l’escursione con il battello fino al vulcano dove siamo saliti fin sulla cima…. un po’ faticosa come escursione, ma degna di nota, poi bagno nelle acque calde che circondano l’isolotto.

Seba: Noi abbiamo fatto l’escursione con Ancora Tours, ma non credo che sia ancora operativa. Fu comunque una ottima scelta, anche come costi.
Francesca: Anche noi l’abbiamo fatta in autonomia. Abbiamo preso la funivia per Fira e poi l’autobus (strapienissimo) per Oia. Al ritorno una fila interminabile per scendere, ma le sensazioni e la meraviglia di Oia sono impagabili.
Elisa: Abbiamo effettuato la visita in autonomia. Oia è molto più caratteristica di Fira, ma sono entrambe da vedere perdendosi nei loro vicoli e nelle viste dall’alto che regalano.
Marta: Ci sono stata in crociera con MSC Musica. Ho fatto tutto in autonomia prendendo il battello da Thira a Oia. Ho fatto un giretto nelle viuzze, poi bus da Oia a Thira ed infine funivia per la discesa al porto della nave. Mi è rimasta nel cuore. ❤️
Paolo: L’abbiamo fatta nel 2008. Ricordo ben poco. Escursione in autonomia. Siamo saliti con la funivia e abbiamo girato per tutto il tempo. Posto incredibilmente fuori dal tempo. Ci siamo affacciati sul mare sul versante opposto, qui è meno turistica ma ancora più affascinante. Siamo poi scesi a piedi tra centinaia di persone e i famosi asinelli. Farebbero bene a lasciarli vivere tranquilli. Poveri animali.
Elisa: Noi a maggio abbiamo fatto l’escursione con Gianluca Chimenti, abbiamo trovato tutto molto comodo ed efficiente; se tornassi a Santorini la rifarei più un bagnetto nel mare che ci sta sempre bene!
Felice: Si possono scegliere due itinerari da fare in autonomia: il primo è prendere il battello al porto e andare al vulcano dove in una caletta si può fare un bagno nell’acqua sulfurea caldissima ma maleodorante (consiglio mettersi un costume più scuro perché si sporca tantissimo); poi il battello porta in un’altra isoletta molto caratteristica dove è possibile pranzare nei ristorantini tipici, per poi recarsi ad Oia per ammirare uno dei tramonti più belli del mondo. Infine bus per rientrare al porto. Il secondo itinerario consiste nell’affittare un motorino e girare l’isola, ci sono da vedere la spiaggia rossa, quella nera e quella bianca. Per accedere a quest’ultima si prende una barchetta dalla spiaggia nera che ti porta in quella bianca e ti lascia lì per qualche ora e poi ti viene a prendere. Si può inoltre visitare il faro e infine la capitale Fira, molto bella!!! Se avrete tempo potrete allungarvi fino a Imerovigli (la Hollywood di Santorini) molto suggestiva.

Ludovico: Appena visitata per la terza volta. Abbiamo preso un pullman a 1,8 euro e siamo andati ovunque. Abbiamo poi fatto una bellissima escursione con il Caicco fino al vulcano attivo di fronte e tuffi.
Ce Teo: Abbiamo fatto tutto in autonomia, noleggiando un quad a Thira e poi andando sulle spiagge. Consigliamo di decidere prima su quale spiaggia puntare… noi preferiamo fare una spiaggia a discesa così da mangiare in spiaggia. I costi sono nettamente più bassi rispetto a Mykonos.
Normalmente facciamo tutto sul posto, l’isola è piena di noleggi scooter o quad. Quello nella foto è appena fuori la zona pedonale di Thira… dovrebbe avere anche il sito internet. Per noi quello è comodo ed ha i quad “more
aggressive”


Claudio: Sbarcati dalle lance, ci siamo diretti verso la funicolare. Essendo la nostra l’unica nave in rada, visto che oltretutto siamo scesi tra i primi, abbiamo trovato pochissima coda alla funicolare, e in pochi minuti siamo saliti a Thira. Ci siamo diretti verso la stazione dei bus che dista circa 5 minuti e qua abbiamo fatto il biglietto per Oia. Il viaggio dura una ventina di minuti. Arrivati ci siamo persi nei suoi vicoli e godendo dello splendido panorama sulla caldera… Abbiamo assaggiato e comprato le arachidi e dopo due ore circa siamo tornati sempre in bus a Thira. Scesi all’approdo a piedi attraverso la mulattiera.
Paolo: Anche noi tutto in autonomia, visto che Reflection ha fatto una sosta lunghissima siamo stati prima ad Oia e poi in spiaggia, fatto tutto con i mezzi pubblici
Assunta: Santorini è uno degli scali più belli e che mi è piaciuto più di tutti fra quelli che ho visitato finora. Si scende con le scialuppe perché la nave si ferma in rada. Se si decide di fare l’escursione con la compagnia allora si scende per primi altrimenti bisogna affrettarsi per accaparrarsi i primi numeri della discesa con i tender. Noi fummo fortunati perché scendemmo con la prima scialuppa e di conseguenza poiché dovevamo raggiungere Fira con la cabinovia, non trovammo nessuna fila. Il costo del biglietto se non erro era intorno ai 5/6euro a tratta. Appena si scende dai tender ci sono vari tour operator che propongono i loro tour, uno molto interessante è quello che con la barca fa il giro dell’isola e poi ha anche una combinazione con il bus per raggiungere Oia e Fira. Noi decidemmo di restare la mattinata a gironzolare per gli scorci di quest’ultima che è molto turistica e deliziosa con tanti negozi ma che però non ha nulla a che vedere con quello che vedremo più tardi e che ci siamo riservati per il tramonto. Si sto parlano proprio di lei la più gettonata in assoluto di Santorini: Oia, è lei che mi ha rubato il cuore, è difficile esprimere la sensazione che ho provato quando l’ho vista, posso solo dire che è stato meraviglioso ed ancora di più mi ha affascinato il suo sensazionale tramonto, mi ha proprio stregata e lasciata senza fiato. Poiché il nostro scalo era di tutto il giorno, c’era tempo a sufficienza per vedere bene ogni cosa con molta calma, pranzare anche in un tipico ristorantino con veduta sensazionale, quello che non fu del tutto abbordabile è stato il conto finale, ma una volta tanto è accettabile anche questo nella vita. Al ritorno la fila della cabinovia era interminabile ed allora decidemmo per la discesa a piedi della fatidica mulattiera: molto caratteristica e divertente, un po’ maleodorante però fattibile senza ombra di dubbio, unico neo è stata la vista di quei poveri muli ed ovviamente sulla loro groppa i turisti che si divertivano.




