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Cadice – Cadiz

Cadice è una città portuale situata nel sud-ovest della Spagna, nella comunità autonoma dell’Andalusia. Fondata dai Fenici intorno al 1100 a.C. con il nome di Gadir, è considerata la città più antica del mondo occidentale ancora abitata. Arroccata su una stretta striscia di terra quasi interamente circondata dall’Oceano Atlantico, è celebre per la sua ricca storia coloniale, le sue spiagge dorate e l’atmosfera allegra dei suoi abitanti (gaditanos).

Cosa vedere

  • Cattedrale di Cadice: Famosa per la sua maestosa cupola che domina l’orizzonte e per la sua cripta dall’acustica eccezionale.
  • Torre Tavira: La più alta delle 133 torri di avvistamento della città, ospita una camera oscura che offre una vista panoramica a 360 gradi.
  • Quartiere di El Pópulo: Il nucleo medievale della città, caratterizzato da un labirinto di vicoli storici, archi antichi e piccole piazze.
  • Teatro Romano: Scoperto casualmente nel 1980, è uno dei teatri di epoca romana più grandi di tutta la Spagna.
  • I Castelli di Santa Catalina e San Sebastián: Antiche fortezze marittime poste a protezione della costa, perfette per ammirare il tramonto sul mare.

Mariagrazia: Noi siamo andati a Siviglia da Cadice in escursione con la compagnia. Dista un’oretta e mezza ma vale assolutamente la pena, Siviglia è magnifica! La cattedrale con la tomba di Cristoforo Colombo, il Barrio de Santa cruz (quartiere ebreo in epoca araba), l’alcazar e la meravigliosa Plaza de Espana. Città veramente splendida che consiglio

Rita: navetta gratuita per uscire dal porto e tour a piedi. Subito dopo i giardini a destra del porto, spiaggia libera e attrezzata “Playa de la Caleta”, circondata da mura con la famosa Fortezza, famosa per la scena del film di James Bond “La morte può attendere”, trovate video su you tube. Poco distante Playa Santa Maria del Mar, molto bella. Per visitare la citta, munirsi di piantina al Punto Informazioni. Da vedere Cattedrale Vecchia, Cattedrale Nuova, Chiesa Barocca di San Filippo Neri, Piazza di San Juan De Dios. Passeggiando sul Lungomare, si può ammirare il paesaggio della Baia.

Erika: Cadiz. Uno scalo che non mi diceva niente. Uno scalo “di passaggio” per la tanto agognata Lisbona. Nessuno ne parla, pochi la conoscono, tanti la saltano per andare a Siviglia. Invece è una sorpresa. Cadice è Spagna, e un po’ di più. È quasi Portogallo nel suo essere ordinata e pulita e vivace. Si gira tutta a piedi, senza difficoltà. Da non perdere la salita sulla Torre Tavira e una passeggiata fino al Castillo de San Sebastián. 
Dicono che la prima volta non si scorda mai: la prima vista dell’oceano è stata magica così.

Foto di Erika Pompili

Patrizia: bello da vedere il parco Genovès, con alberi a spirale, la cattedrale, la veduta del castello di San Sebastiàn, e tanto altro! Escursione in taxi.

foto Ila Gattonero

Concetta: Dal porto a piedi si raggiunge il centro che non è distante facendo il lungo mare. Non possono mancare nel ricordo di Cadice gli alberi secolari davvero stupendi!

Foto di Concetta Gueli

Angela: Cadice era l’antica capitale della Spagna, è una cittadina molto bella con le sue viuzze strette e le chiese barocche. Una chicca di Cadice è il museo archeologico, ingresso gratuito, che conserva tanti reperti di età fenicia e romana. Non è grande da girare ma bella e raccolta attorno al porto, con palazzi molto belli. La pelletteria ha buoni prezzi. Si può assistere anche a spettacoli di flamenco nei tour delle compagnie crocieristiche. Ci sono stata due volte e ci ritornerei volentieri.

Foto di Patrizia Tibaldini

Faustina: Anche qui chi vuole avere una visione di insieme della città (non proprio piccolissima) può prendere fuori al porto il bus turistico e dopo un giretto di una oretta e mezza farsi il magnifico giro al centro tra palazzi magnifici.

Paola: Cadice ha un lungomare che merita davvero, consiglio la passeggiata fino al castello e da lì, attraverso le stradine interne, attraversare la città. In questa bella passeggiata che dal castello ritorna verso il porto, merita una tappa il mercato dove potrete gustare gamberetti e calamari fritti al momento… Una bontà!!! Bellissima la cattedrale e caratteristiche le stradine interne ricche di negozietti di ogni genere!!

Liliana: Non perdetevi gli spettacoli di flamenco… avevo fatto escursione con MSC a Cadice con spettacolo di flamenco e spuntino; poi passeggiata in centro e rientro alla nave in autonomia.

foto Ilaria Gattonero

Carmen: Siamo stati in escursione con MSC. Con un bus ci hanno prima fatto fare un giretto, poi siamo scesi a piedi per la vie della città. Abbiamo visitato la Cattedrale ed un museo li accanto. A quel punto abbiamo abbandonato la guida per girare per conto nostro, abbiamo pranzato con due spicci al mercato con una buonissima paella e fatto merenda in una stradina con un ancor più buon gelato. Abbiamo visto anche una ballerina di flamenco che si esibiva tra le vie per i turisti. 

Cristina: da Cadice abbiamo preso l’escursione Costa per visitare Siviglia che è davvero bella. La prossima volta vorrei visitare la mattina Jerez e il pomeriggio Cadice.

Tania: È bellissima ci sono stata due volte, si gira benissimo in autonomia, basta prendere la cartina appena fuori dal porto, nelle stradine interne tante belle chiesette e poi il lungomare stupendo, fatta tutta a piedi.

Foto Ila Gattonero

Stefania: è bellissima da visitare da soli passeggiando sul lungomare, ricco di uccellini piacevoli, fino al bellissimo centro con due chiese speciali e un molo che porta dentro al castello e giardini incredibili

Marcella: Cadice è bellissima; siamo stati alla Torre Tavira, con la camera oscura dove abbiamo visto in tempo reale ciò che accade all’esterno.

Assunta: A Cadice ho preso l’escursione con Costa: Siviglia in libertà, ho preferito andare con la compagnia e non in autonomia perché il tragitto era lungo, il tempo breve e non mi andava di rischiare. Abbiamo prenotato on line l’entrata all’Alcazar.

Foto Ila Gattonero
foto Ila Gattonero

Avevamo tentato anche l’acquisto del biglietto per visitare Giralda e la cattedrale, sembrava non esservi maniera, finché non ho scoperto che era la festa del santo patrono e quindi in Cattedrale non era possibile entrare. Sarà per la prossima volta. Nei pressi della cattedrale c’è il Barrio de Santa Cruz (vecchio quartiere ebraico) con casette bianche in stile andaluso, altre sono con piastrelle di ceramica smaltata, molto molto carine. Questo è senza dubbio a mio parere, il quartiere più pittoresco e caratteristico che ho visto a Siviglia, lo considero una tappa da non perdere, è ricco di vicoletti e balconi fioriti (senza Google maps ci saremmo persi di certo) abbiamo attraversato calle Mateos Gago, ricca di negozi e bar, dove poter mangiare, al numero 18 c’è la Sacristia con prezzi ragionevoli di tapas e montaditos.

Ultima tappa plaza de Espana, non ho parole per esprimere la bellezza di questa maestosa piazza, mi ha incantato, è decorata da migliaia di piastrelle che rappresentano le 58 colonie conquistate, e le panchine rappresentano le provincie. Sono rimasta entusiasta di Siviglia e ci tornerò senza ombra di dubbio, per ammirare e proseguire il tour delle bellezze che non sono riuscita a vedere.

foto Ila Gattonero

Marta: Cadice in autonomia (fai da me) MSC Orchestra.
La nave attracca vicino al centro, fattibilissimo a piedi (circa 10 minuti). Non c’è navetta (almeno io non l’ho vista). Sono scesa dalla nave molto presto alle 7, passeggiata dritta fino alla piazza San Juan De Dios dove c’è il municipio.
Vicino alla piazza, abbiamo visitato tanti monumenti poiché tutti vicini:

Foto di Marta Tenerini
  • Teatro Romano (ingresso gratuito, apre alle 10)
  • Cattedrale nuova (ingresso chiuso)
  • Cattedrale vecchia 
  • Palazzo del congresso
  • Puerta Tierra
  • Cueva del Pajaro Azul (ingresso 8€)
  • Mercato Centrale (purtroppo domenica chiuso)
  • Torre Tavira (siamo saliti sul cima e abbiamo visto panorama stupendo, prezzo 8€ e ne vale la pena)
  • Hospital de Las Mujeres (chiuso la domenica)
  • Chiesa Sant Antonio
  • Teatro Falla

Dopo il centro passeggiata lungo mare e con visita di:

  • Castillo San Sebastian (chiuso definitivamente)
  • Playa de la Caleta (spiaggia)
  • Castillo Santa Catalina (ingresso gratuito)
  • Parco Geneves 
foto Marta Tenerini
Foto Marta Tenerini

Il tutto circa 15 km, per orientarmi ho usato google maps.

Foto Marta Tenerini
Foto Marta Tenerini

Ila: sono stata a Cadice molte volte e la complessa semplicità di questa cittadina mi ha sempre affascinato. Adoro ammirare la marea che, una volta ritiratasi, lascia le barchette adagiate sulla battigia, i castelli che si affacciano su La Caleta, la passeggiata sul lungomare, sia quella che costeggia i giardini, curatissimi, sia l’altra alle spalle della cattedrale. 

Foto Ila Gattonero
Foto Ila Gattonero
Foto Ila Gattonero

Pensavo che il punto più alto da cui ammirare la città fosse proprio lei, finché non ho scoperto la Torre Tavira, dalla cui sommità lo sguardo può spaziare in ogni direzione infatti era il punto di vedetta ufficiale della città da cui scrutare il mare in attesa delle navi di ritorno dalle Indie con le preziose spezie.

L’ingresso costa 8 euro a persona, si può assistere anche alla dimostrazione nella Camera Oscura (in questo caso l’ingresso va prenotato anticipatamente qui).

Foto Ila Gattonero
Foto Ila Gattonero
Foto Ila Gattonero

Non sapete cos’è questa Camera Oscura? Ve lo spiego io! 

In comune con quella in cui si sviluppavano le foto, prima del digitale, ha solo il nome, e il fatto che si tratta di una stanza BUIA! Al suo interno un sistema composto da uno schermo concavo bianco, uno specchio e alcune lenti rende possibile un insolito effetto ottico, la proiezione di immagini dal vivo e in movimento di ciò che accade all’esterno. Inaugurata nel 1994, fu la prima camera oscura della Spagna ed è attualmente una delle principali attrazioni turistiche della città. La dimostrazione, in spagnolo ma abbastanza comprensibile, dura una quindicina di minuti e illustra dettagliatamente tutto ciò che si vede dall’alto della torre, edifici, persone, piazze, mare, e perfino la nave in porto!

Foto Ila Gattonero
Foto Ila Gattonero

La torre è alta circa 45 mt., e per arrivare alla terrazza occorre salire 172 scalini; non è presente l’ascensore, ma non fatevi intimidire, la salita non è pesante e ci sono piani intermedi per riposarsi, con foto, poster e tavole illustrate con la storia della torre, della città e della Camera Oscura. 

foto Ila Gattonero
foto Ila Gattonero
Foto Ila Gattonero

Dopo la salita e la successiva discesa, suggerisco di rifocillarsi con una buona dose di churros appena spadellati da una delle friggitorie presenti nella piazza antistante il Mercato Centrale, a poche centinaia di metri di distanza! 

Foto Ila Gattonero

Enrica: abbiam scelto di rimanere in città con un walking tour di circa 3 ore con una guida in italiano, la sig.ra Maria del Mar, bravissima e preparata! Abbiam fatto una passeggiata guidata attraverso le strade e le piazze principali del centro storico della città, da Plaza San Juan de Dios attraverso la Plaza de la Catedral (senza possibilità di visita interna perché c’era la Messa di Pasqua), il quartiere medievale di El Pópulo e il Teatro Romano. Al termine abbiam assistito alla processione del Cristo Risorto, bellissima e molto sentita.

Foto Enrica Coltro

Poi abbiamo proseguito in autonomia sul lungomare, vedendo le fortezze, le spiagge e il parco Geneves.
Insomma una bellissima scoperta! La guida va contattata attraverso la mail ufficiale delle guide di Cadice a questo indirizzo: info@guiascadizprovincia.com

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