Tamatave (Toamasina)
Tamatave (chiamata ufficialmente Toamasina in lingua malgascia) è la seconda città più grande del Madagascar e il principale porto commerciale del paese, gestendo la maggior parte del commercio marittimo internazionale dell’isola (import ed export). Situata sulla costa orientale dell’isola e affacciata direttamente sull’Oceano Indiano, si trova a circa 370 chilometri dalla capitale Antananarivo. Il suo nome malgascio significa letteralmente “è salato”.
Fondata nel XVIII secolo, è stata un punto di sbarco per pirati, commercianti orientali e colonizzatori francesi. Il centro storico conserva vecchi quartieri e caratteristiche case coloniali su palafitte. Molte vie mantengono ancora i nomi di storici personaggi francesi. È la patria del popolo Betsimisaraka, ma ospita importanti e storiche comunità cinesi, indo-pakistane ed europee, che creano un’atmosfera culturale e culinaria unica.
La zona è caratterizzata da un clima tropicale molto umido, dove la pioggia è frequente tutto l’anno.
Cosa Vedere e Fare nei Dintorni
- Il Canale di Pangalanes: Una lunghissima rete di canali artificiali e laghi naturali interni che scorre parallela alla costa, ideale per escursioni in barca.
- Parc Ivoloina: Un centro zoologico e giardino botanico situato a pochi chilometri a nord della città, perfetto per avvistare diverse specie di lemuri, rettili e flora endemica malgascia.

- Foulpointe e Fort Manda: Una rinomata località balneare situata a nord di Toamasina, dove si trovano le rovine del diciannovesimo secolo di Fort Manda, costruito con una miscela di sabbia e corallo.
- La Cucina Locale: La città è considerata un paradiso gastronomico che unisce sapori tradizionali malgasci a influenze della cucina cinese e creola. Da non perdere una visita al mercato cittadino.

Vincenzo: Dal mio diario di bordo del 17 febbraio 2011:
Tamatave: nota anche come Toamasina è il fulcro commerciale del Madagascar. Visita al parco nazionale di Ivoloina e lo zoo dei lemuri. A bordo di minivan ci siamo diretti in prima mattinata a nord di Tamatave per raggiungere Ivoloina. Qui abbiamo visitato il Parco Nazionale, creato come giardino sperimentale nel 1898 sulla riva ovest del fiume da cui prende il nome. Questo parco offre la possibilità di ammirare numerose specie vegetali rare, qui conservate, differenti specie di lemuri, per l’esattezza dodici, numerose specie di rettili, quali tartarughe di terra, serpenti e camaleonti che, rinchiusi temporaneamente in gabbia per essere studiali e preservati, vivono liberi e numerosi nella riserva. Abbiamo assistito a come i camaleonti mangiano gli insetti, catturandoli con la loro velocissima e lunghissima lingua!

La nostra escursione è poi continuata con una visita panoramica della cittadina di Tamatave, il decadente quartiere coloniale, il Boulevard Joffre, l’Avenue d’Indépendance arteria principale della città e l’affollatissima Rue du Commerce occasione quotidiana di incontro per i locali malgasci e per le donne che ogni mattina vi si recano per la spesa nel piccolo mercato antistante. Abbiamo effettuato una breve visita al mercato locale, dove abbiamo potuto osservare ed acquistare ogni sorta di spezie e piante medicinali, oltre ai tipici oggetti dell’artigianato locale quali i tessuti stampati in cotone e le creazioni in raffia e vimini, circondati da splendidi bambini che offrivano sorrisi a tutti in cambio di qualche spicciolo o qualcosa da mangiare. Simpaticissima la nostra guida, un ragazzo di 23 anni, che stava imparando l’italiano e non per niente ogni parola a lui sconosciuta se la annotava su di un block-notes ringraziandoci poi per l’aiuto.


