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Åndalsnes

Una delle attrazioni di Andalsnes è la strada Trollstigen (Ladder Troll), uno dei percorsi più spettacolari della Norvegia. Questa strada di montagna con i suoi 11 tornanti attraversa paesaggi magnifici ed è protetta da una cerchia di montagne maestose, note come Kongen, (il Re), Dronnungwen (la Regina), e il “Vescovo”, grazie alla somiglianza con i pezzi degli scacchi. Raggiunta la cima, si può ammirare un panorama mozzafiato sulla valle sottostante, che arriva fino ai fiordi e alla cascata Stigfoss.

Trollvegen, o Troll Wall è una rupe di roccia enorme che si trova ad oltre 3500 metri; è la parete verticale più alta d’Europa. Un altro modo di vivere il Troll Wall è scoprirlo in treno con la ferrovia panoramica di Rauma.  

Mariagrazia: Consiglio l’escursione con compagnia perchè ci sono diverse belle cose da vedere. Noi abbiamo visto le cascate Mardalfossen di 297 metri di altezza che di buttano nel lago. Poi abbiamo percorso la Trollstigen che è un percorso a tornanti ripidissimo davvero mozzafiato (anche un po’ di paura viene) attraverso paesaggi montuosi spettacolari. Poi siamo stati alla piattaforma Flydalsjuvet da cui si gode un panorama da lasciare senza parole. Le piattaforme sono sospese nel vuoto (quella della foto). E in ultimo siamo stati alla Trollveggen, una montagna ripidissima dove fanno arrampicate e da dove si buttano con il paracadute (qualcuno ogni tanto si schianta). Un escursione meravigliosa attraverso scenari meravigliosi.

Volendo ci sono anche le escursioni con Ancora Tours:

Fabio: Io ho noleggiato un’automobile con l’agenzia Avis. L’atlantic road è molto bella, (quella con il ponte che fa la curva a gomito “storseisundet”). In tutto sono 110 km. Ci vogliono due ore a tratta perché è una strada a due corsie. Per un giorno la macchina costa circa 110 euro. Si possono ammirare dei paesaggi incantevoli.

Cristina: È un piccolo paese di pescatori. Noi siamo andati in escursione alla montagna dei troll, percorrendo una strada a tornanti che scala una montagna in mezzo alle cascate. In cima abbiamo fatto una passeggiata nel sentiero dei trolls e quando siamo scesi siamo andati alla parete dei trolls (questa volta da sotto) che era il punto dove si lanciavano molti free climbers. Viste le tante disgrazie adesso è stato vietato.

Daniele: Noi siamo andati via con norweyexcrusions.com, grazie ad Ambra che ci ha aiutato da casa siamo riusciti a trovare questa ottima compagnia che, rispetto a costa, aveva minibus da poche persone e soprattutto la guida in 4 lingue, italiano compreso. Siamo saliti a 880 metri d’altezza e da li abbiamo visto il panorama dalle 2 piattaforme posizionate sulla parte più alta del fiordo. Aria rarefatta ma non un grande freddo, sole che ci ha accompagnati durante la  nostra escursione così come per tutto il nostro viaggio tra i fiordi.  Lassù un lago stupendo ed una baita molto turistica ci aspettavano. Avevamo il passeggino e Celeste che ci dormiva dentro, ma non è stato difficile raggiungere le piattaforme e scattare foto spettacolari. Lassù, c’era un sentiero di circa 3 km che portava ad 80 metri più su e soprattutto nell’entroterra di quel fiordo, ma non ci siamo avventurati, col passeggino non potevamo ed il tempo non era molto a disposizione. Al ritorno ci siamo fermati lungo il trollveggen, parete, muto o montagna dei troll, la guida ci ha mostrato i posti dove in teoria fino al giorno prima ci sarebbe stata l’ombra di uno o più troll, ma in realtà, anche per il bel tempo, noi abbiamo solo immaginato. Lungo la strada che ci portava alla nave abbiamo visto diversi camping creati ad hoc per pescatori, loro li chiamano hotel ma sono poche casette di legno poste sui vari corsi d’acqua. Una cosa che abbiamo notato, non solo ad Andalsnes è che nei negozietti (molto cari) quasi tutti parlano un po’ di italiano, sicuramente un’esigenza dovuta ai crocieristi ma anche ai tanti italiani incontrati in quei posti che vivono e lavorano lì. L’escursione ci è costata circa 3 euro in meno di costa a persona ma il guadagno nostro è stato che i bimbi non pagavano (con la compagnia 49 euro). Poi sottolineo ancora la guida in italiano, i bus da poche persone (è sicuramente più semplice per la guida e per il visitatore capirla) che favoriva in primis la visibilità di posti così belli ma non da meno, considerando le curve e le strade non proprio pianeggianti e dritte, era decisamente più “vivibile”. Inoltre, causa navigatore e miniclub siamo arrivati con 5 minuti di ritardo, ci hanno aspettato ed aiutato con passeggino e bimba ed hanno mostrato una disponibilità non comune nei paesi nordici.

Gianfranco:  Andalsnes è un piccolo paese immerso nella natura. Il fiordo è bellissimo navigando all’intero lo spettacolo è assicurato con vette rocciose innevate e cascate mozzafiato. Scesi dalla nave si fa un giretto nel paese dove sfocia il fiume Rauma; Non c’è tanto da vedere lo spettacolo è la natura. A pochi passi dalla nave c è la stazione ferroviaria qui si possono trovare i biglietti chi vuole fare tutto da se. Io ho fatto le escusioni con Costa, in pullman e rientro in treno: abbiamo visitato il Ponte di Killing tutto costruito in pietra nel 1913-1923 alto 59 metri, per poi vedere le tre vette rocciose il Vescovo, il Re e la Regina .poi visitare trollveggen ( la parete dei Troll “)per poi vedere la cascata stigfoss per poi ammirare le numerose cascate che formano il fiume Rauma. Rientrando in treno si fiancheggia il fiume immerso nella natura.

Daniela: io sono andata con la compagnia alla trollweggen e trollstighen.

Davide: Basta andare alla stazione ferroviaria potete scegliere diverse opzioni

Ila: Quando siamo stati ad ÅNDALSNES in realtà ci siamo arrivati da Molde. Abbiamo scelto una escursione con la compagnia, perché le tappe erano nella stessa giornata e di circa 4 ore ciascuna, con 2 ore di navigazione nel fiordo. Con un traghetto abbiamo traversato il fiordo sotto una tipica pioggerella norvegese, poi con il bus abbiamo costeggiato il fiordo grande, ovvero lo Storfjord, traversato la valle di Valldal famosa per le coltivazioni di fragole, visitato la gola di Gudbrands, scavata da un impetuoso corso d’acqua sovrastato da una passerella pedonale, per poi risalire fino al Trollstigen, ovvero la scala dei Troll, una strada che dal punto panoramico di Trollstigheimen discende a valle attraverso 11 tornanti con una pendenza del 12% e una sola corsia per quasi tutto il percorso. Prima di scendere abbiamo avuto il tempo per una passeggiata lungo il crinale da cui si domina la sottostante vallata di Isterdal e si possono ammirare cascate (credo sia Stigfoss) e formazioni rocciose particolari a cui sono stati dati il nome di Kongen (il re), Dronningen (la regina), Bispen (il vescovo). Infine una volta a valle siamo andati a visitare la “parete dei Troll” o Trollveggen la più alta parete rocciosa verticale d’Europa (915 metri), prima di rientrare alla nave. Abbiamo anche avuto il tempo di fare una breve passeggiata in paese.

Foto di Ila Gattonero
Gudbrands-Juvet – foto di Ila Gattonero
Trollstigen – Foto di Ila Gattonero
Trollsveggen – Foto di Ila Gattonero
Storfjiord – Foto di Ila Gattonero

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