| 

Juneau

Juneau è una delle due capitali degli stati degli Stati Uniti che non possono essere raggiunte via strada. L’unico modo per arrivarci è in aereo o in barca. La popolazione nativa è di origine Tlingit, si tratta di una città ricca di tradizioni artistiche, specializzata in sculture (totem), tessuti e canti tradizionali.

Massimo: In Alaska si può fare tutto in autonomia, in “the last frontier” ci sono spazi cosi vasti che non ci sono confini.

Foto di Massimo Armellin

Juneau è piccolina (avrà 30.000 abitanti) una passeggia la si fa prima di rientrare in nave. Però Juneau è base di partenza per tante escursioni:
♦ Appena scesi dalla nave si può prendere una funivia che ti porta su un cucuzzolo appena sopra in cui si gode vista mozzafiato dall’alto (tipo Bergen)
♦ Si può noleggiare un’auto, con 70€/day si va dove si vuole
♦ fare un volo in idrovolante (è il 1° mezzo usato in Alaska)
♦ giro in elicottero
♦ prenotare un’escursione per vedere le balene. La base di partenza è poco fuori ma gli uffici turistici sono tutti in centro ed è compreso il transfer
♦ andare al ghiacciaio Mendenhall
♦ bere tanta birra artigianale (non solo l’Alaskian)
♦ fumare erba (in Alaska è legalizzata).

Noi siamo riusciti a combinare COME TEMPI: Balene + Mendenhall + city tour in 12 ore. Il mendehall un po’ tirato e la city 2 orette. Ad agosto ricordarsi che c’è luce fino a tardi (tipo dopo la partenza della nave).

Mariagrazia: Vorrei andare al ghiacciaio, o fare giro in idrovolante. Devo andare per tutti e due all’ufficio turistico in centro???

Massimo: oltre all’ufficio turistico, c’è il baracchino per gli idrovolanti ed altri baracchini polivalenti. Anche le escursioni in nave si appoggiano ovviamente alle stesse persone.

Favorite Channel (è lì vicino). Con questa foto ci ho lasciato il cuore.
Aneddoto: se vi presentate con macchina professionale gli americani, molto cortesi, vi lasciano stare davanti perché “le foto professionali meritano rispetto”. Non ci credevo ma è cosi: “respect”

Foto di Massimo Armellin
Foto di Massimo Armellin

 Mendenhall. Si arriva in bus, auto. Al ghiacciaio si arriva a piedi o elicottero

Foto di Massimo Armellin

Zona: Chilkat Marine Park

Foto di Massimo Armellin

Historical Distric, qui non c’è ma mi raccomando foto con orso in bronzo.

Foto di Massimo Armellin

Tutti gli uffici turistici si trovano fra Egan Drive e Franklin street

Foto di Massimo Armellin

Mariagrazia: Avevo prenotato l’escursione in idrovolante ma veniva giù il diluvio e l’hanno annullata. Abbiamo allora ripiegato su un’ escursione che ci ha portato al glacier gardens reinforest dove su dei pulmini semicoperti abbiamo fatto un giro tra percorsi fioriti e foresta pluviale. Veramente stupendo.
Poi siamo andati al ghiacciaio Mendenhall che è uno spettacolo della natura dove si rimane incantati davanti alla maestosità e ai colori ❣️

Foto di Mariagrazia Astolfi

Paolo: Per quanto mi riguarda sto cercando alternative alla Compagnia e al momento ho trovato/consigliato due tour Operator da confrontare, ovviamente purtroppo solo in Inglese!

https://www.shoreexcursionsgroup.com/

 https://m.viator.com/

Alla fine, dando per scontato che di Italiani in Alaska non ce ne fossero…ho acquistato l’escursione con la Princess chiaramente tutto in Inglese…stupenda giornata ed escursione organizzata molto bene…ma in Italiano sarebbe stato molto meglio!!

Angelo: Qualche anno fa ho preso un’escursione direttamente al porto che ci portava al Mendenhall Glacier and Nugget Falls e dopo in barca a vedere le balene. Volevo dire a chi fa questa crociera che in ogni porto si possono acquistare escursioni ad un prezzo molto inferiore rispetto alla nave.

Angelo: Puoi pagare con carta di credito o $ Americani, l’ho prenotata al porto il giorno stesso dello sbarco, non avevo programmato niente perchè ero al corrente che in ogni porto era possibile acquistare le escursioni, c’era un’ampia scelta.

Questo segnale era nel sentiero per andare al ghiacciaio.

Foto di Angelo Fiumara

Un altro suggerimento, granchi giganti.

Foto di Angelo Fiumara

Marisa: Per Juneau sono stata un ” segugio ” …ho trovato l’unica italiana residente; una ragazza veneta laureata in Biologia che sta facendo la ricercatrice li sulla vita dei cetacei! L’ho rintracciata iscrivendosi al gruppo Facebook ” italiani in Alaska” …si chiama VALENTINA MELICA ha risposto al mio appello e si è resa disponibile ad accompagnarci. Abbiamo fatto ” WHALE WATCHING ( AVVISTAMENTO delle balene ) …con una BIOLOGA marina …pensate che fortuna !! ???poi con la sua jeep ci ha accompagnato in lungo e in largo per tutta la zona compreso il giro in idrovolante sui ghiacciai ! A seguire a terra escursione al ghiacciaio Mensdhell e alla sua cascata. Semplicemente FANTASTICO ! Le ho chiesto se era disponibile per altri gruppi , mi ha detto : compatibilmente con i suoi impegni e su quanto si tratterà con la sua ricerca in Alaska. Posto alcune foto per il gruppo!

Foto di Marisa Da Col
Foto di Marisa Da Col
Foto di Marisa Da Col
Foto di Marisa Da Col
Foto di Marisa Da Col
Foto di Marisa Da Col

Vincenzo: Dal mio diario di bordo del 25 luglio 2013: arrivo alle ore 7:30 e a causa dell’acqua bassa la Celebrity Century si è dovuta fermare in rada e quindi anche qui la discesa è stata effettuata tramite tender. Juneau sorge su una sorta di pianoro tra le ripide e innevate cime Juneau e Roberts e il Gastineau Channel che offre un movimentato lungomare. Come grandezza è la terza città dell’Alaska e capitale della stessa, il cui nome deriva dal cercatore d’oro Joe Juneau, scopritore di una vena aurifera nella zona, verso la fine del XIX secolo. Qui abbiamo deciso di effettuare l’escursione “Tracy Arm Fjord e Glacier Explorer”; il fiordo Tracy Arm è una profonda insenatura che permette di addentrarsi per svariati kilometri nel territorio incontaminato dell’Alaska. A bordo di una veloce imbarcazione abbiamo percorso il fiordo constatando che gli unici suoni udibili erano i richiami degli uccelli e lo scricchiolio dei ghiacci che lambivano l’imbarcazione. Dopo esserci fermati a pochi metri da una cascata naturale, siamo in giunti in prossimità del ghiacciaio Sawyer ad ammirare questo spettacolo della natura. Abbiamo potuto ammirare anche diverse foche adagiate comodamente su lastre di ghiaccio galleggianti e durante il percorso a ritroso abbiamo avvistato le aquile dalla testa completamente bianca e simpatiche orche che giocavano con i loro piccoli…meraviglioso!

Foto Paolo Andreoli
Foto Paolo Andreoli

Potrebbero interessarti anche:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *